giovedì 18 ottobre 2012

Generazione VHS



L'altro giorno ho scoperto che il videoregistratore, che mio padre portò a casa quando avevo appena cinque anni, ancora funziona. Ho scoperto anche che dovevano essere proprio tempi felici quelli, tempi in cui si produceva tecnologia che, a distanza di vent'anni ancora marcia. E' anche vero che erano anche tempi in cui mio padre poteva sborsare un milione e mezzo per il nuovissimo ritrovato della tecnologia Sony e campare tranquillamente la famiglia. Erano altri tempi.

Il ritrovamento del registratore però mi ha smosso dentro anche altre riflessioni. Il mio amico Roberto mi sfotte ogni volta che mi metto una maglietta dei Gremlins o dello Squalo. Dice che noi maledetti hipster gli stiamo rubando il suo passato, impadronendoci dei loro idoli. C'è da dire che io questa cosa la sento da molto prima che conoscessi Roberto. La sento da quando, con il pigiamino intero e il biberon, guardavo con mio padre Star Trek e, se tanto mi da tanto, mio padre potrebbe tranquillamente lamentarsi nella stessa maniera con Roberto. Sosterrebbe che i veri nerd erano lui e i suoi amici, che i manuali di D&d li dovevano contrabbandare fotocopiati da fantomatici amici inglesi, che se volevano sentire del buon rock partivano con le valige vuote per la Francia e che i film li vedevi solo al cinema. Insomma che noi e loro abbiamo tutto pronto e a portata di mano... le ho sentite dire davvero troppe volte queste cose.

L'unica figura paterna riconosciuta da mio padre.

 Quindi non me la prendo più di tanto quando Roberto mi da dell'hipster, mio padre mi accusava di esserlo che ancora non andavano di moda i maglioncini a righe.
Ma la cosa mi fa parecchio pensare: cosa si lascerà dietro la mia generazione?



Harry Potter contro Star Wars e Indiana Jones semplifica scherzando Roberto, ma il vero simbolo della mia genrazione sta proprio in quel vecchio registratore che ho ritrovato; ho visto per la prima volta  Il Ritorno dello Jedi su una cassetta registrata in Long Play, una roba fenomenale che faceva Sony di papà registrando fino a 8 ore su un solo VHS. Ho visto per primo il terzo capite? Luke sono tuo padre per me era una battuta scontata quando l'ho sentita la prima volta!
Sull'etichetta gialla della kodak, minuziosamente compilata da mio padre, e applicata a quel VHS, c'erano anche I predatori dell'arca perduta, i Gremlins e metà Alien.

Ancora mi perseguita.

Che Alien era a metà l'avrei scoperto solo dopo molti anni, da bambino non riuscivo ad andare oltre la scena in cui l'Alien fa la sua prima sanguinolenta comparsa. Ricordo anche di essermi convinto che era colpa di quello che mangiavano nella scena, di aver pensato che fosse riso e di non averlo mangiato per quasi un anno.

Ma sto divagando. La verità vera è che per me Star Wars, Die Hard e Ritorno al futuro erano tutti film da etichetta gialla. Un mash-up di roba meravigliosa che vedevo per ore senza soluzione di continuità. Non sapevo chi era che aveva prodotto quella roba, non mi fregava nulla che gli Ewok avessero distrutto la più grande saga di fantascienza di sempre (mio padre ora ha un brivido lungo la schiena), era tutto in un calderone, un distillato che la pozione di Asterix e Obelix gli faceva una pippa.
Per farvi capire ancora meglio: a volte mio padre sbagliava, non stoppava la registrazione in tempo e succedevano cose del genre...

Dopo la famosa scena in cui Indy spara scocciato all'arabo al Cairo, partiva la pubblicità della Skipper, poi senza preavviso il film ricominciava, un po' più a vanti del dovuto. Nella mia testa, a tutt'oggi, io mi rivedo quella scena così: faccia scocciata - bang! - arance che volano su campo bianco e scritta della Skipper in verde.

E' così che sono stato educato al culto di quegli anni. Non sapevo neanche che anni fossero. A New Hope e Die Hard 3 erano a mezza pubblicità della Bauli di distanza e, se volevi vedere Batman il ritorno dopo il primo, dovevi per forza passare per una puntata del telefilm di Hulk.
Questo apparente caos ci è stato chiarito solamente con la maggiore età, quando invece di affidarci al folle palinsesto televisivo (e delle registrazioni), ci è capitata per le mani l'ADSL. Internet ha riempito i buchi, ha saldato molte parti del puzzle, ci ha rivelato i nomi degli sceneggiatori e dei registi di roba che, nelle nostre testoline, era semplicemente sempre esistita. Fondamentalmente ci ha dato gli strumenti per recuperare e riordinare le nostre passioni. Passioni genuine nate senza sapere che Lo
Squalo-lo-devi-vedere-che-è-una-pietra-miliare-del-cinema, ma semplicemente perchè ci ha tolto il sonno.
E' riduttivo dire che siamo la generazione del Web, noi saremo per sempre la generazione di mezzo. Gli unici a saper programmare correttamente un video registratore e a scaricare un film con torrent senza collezionare dodici copie dei film di Sasha Grey.

E tornando a quel vecchio Sony: ci chiedete ancora perché non ci facciamo degli idoli nostri invece di fregarvi i vostri? Mi devo ancora riprendere dalla prima volta che ho aperto un dvd e ho scoperto che dentro c'era solo un chip stampato, mi si brucia un hard disk al giorno e viviamo in tempi in cui i padri di famiglia non si possono permettere di camparla una famiglia, figurati acquistare lo scintillante, nuovo ritrovato tecnologico della Sony.

Sono tempi come questi in cui ti scatta la nostalgia di quella vecchia, solida, sicurezza del videoregistratore.

MM


5 commenti:

  1. è che tu sei figlio di un giocofolle. quindi, hai già digerito un passato che non era propriamente il tuo e poi ti sei scelto altri padri da seguire.
    il prof

    RispondiElimina
  2. Abbiamo lo stesso padre? Stessi film, con le stesse pubblicità su gli stessi VHS con l'etichetta gialla e la scritta minuziosamente rifatta a mano. Ma mio padre andò oltre. Ogni VHS era (é... Sono ancora li) chiuso in una custodia nera numerata, con annessa rubrica co i film elencati per genere con accanto il numero della custodia...

    RispondiElimina
  3. Mio padre si è limitato, nel lontano 91, a comprare il videoregistratore, per il resto ho fatto tutto io. La prima cosa che ho registrato mi sa era una puntata di Colpo Grosso. I titoli dei film erano rigorosamente scritti male sulla custodia di cartone. Alcuni li devo ancora vedere. Tipo Ran di Kurosawa, su rete4.
    pazienza...
    sbat

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mio padre in dei momenti di PURA follia attaccava alla cassetta le minirecensioni ritagliate dal Venerdì di repubblica con cui andava a caccia di film in seconda serata su cui programmare il videoregistratore!

      Elimina