giovedì 20 dicembre 2012

Pain & Gain


Oggi ho mancato l'anterprima di The Master, perché sono un cretino e ho capito le 22:30 invece delle 10:30. Mi spiace, ma forse non era proprio destino. Mi rifaccio con questo.

 
Una storia vera.
Culturisti.
The Rock.
Mark, sempre più figo, Wahlberg.
Michael Bay dream project.

E mo dite qualcosa.
Anzi no, famo che non voglio sentire nulla.

MM

mercoledì 19 dicembre 2012

The Master aka l'eccezione



Premessa: sono rimasto senza internet per un po'  (per la precisione me l'hanno proprio staccato)  e non ho potuto postare nessun pezzo, nè far partire la rubrica di romantiche smancerie.
Mi sono fatto crescere la barba (quel poco che cresce) e ho odiato ogni minuto senza internet, ma tranquilli la mia sanità mentale non ne ha patito (più di tanto).

Certo, ora che però vi dico che vado a vedere The Master in anteprima, che è un film in cui: Non si menano più di tanto, non ci sono alieni nè/o zombi e in cui nessuno indossa una maschera, penserete cheil cervello me lo sono fritto eccome.
Invece no, anche io ogni tanto vedo i film "seri" (come se lo Hobbit non fosse un film serissimo).

Ho amato Sydney, Ubriaco d'amore, Magnolia e (infinitaente di più degli altri) il Petroliere. Sono anche curioso di vedere, dopo Daniel Day Lewis, come se la cava Paul Anderson alle prese con un altro attorone come Seymour Hoffman. Uno che non sembra essere proprio un tipetto facile.

Vedremo.
La critica ne sta parlando un gran bene. Certo nel trailer ci sono delle navi da guerra che non cannoneggiano la costa... artiglieria sprecata. 


MM

giovedì 13 dicembre 2012

La fantascienza torna al cinema



Al cinema c'è il grande ritorno della fantascienza e di Tom Cruise. Se non ve ne eravate resi conto date un'occhiata qui sotto:

Inizierei con Superman, che non è proprio proprio fantascienza, ma ci andiamo vicino.
Ci voglio credere. Io sono uno di quelli che ci crede sempre e comunque, anche quando escono le recensioni negative degli amici di cui ti fidi. Ti è piaciuto Expendables 2, quindi la tua sopportazione è superiore alla media.
Quindi anche se Man of Steel sembra mantenere tutti i tratti che non sopporti nel batman di Nolan... Anche se dopo il primo video (clark pescatore) speravi che nel secondo si vedesse, chessò, un paio de pugni, raggi dall'occhi o inutile impiego di superforza, sei ancora convinto che sarà un bel film. Magari non un film di Superman, ma un bel film. Decidete voi... e per favore non rompete le palle sul costume, dopo che avete accettato il Goblin di Raimi, tutto è possibile.



Secondo posto nella sala d'attesa ci sta il capitano Kirk che se la vede con Sherlock. Qui sono di parte. Il primo film di Abrahms mi ha messo addosso una voglia matta di Star Trek. Il secondo film lo aspettavo tanto. Mi spiace non si vedeano ancora i Klingon, ma per il resto sembra tutto dove deve stare.


Terzo posto in fila per il redivivo Tom, che con Oblivion, pare avere una chance di rimettersi davvero in carreggiata (ah c'è anche Jack Reacher,che c'entra poco con la fantascienza, ma lo si aspetta lo stesso tanto).

Al quarto posto il concorrente diretto di Oblivion, After Earth. Proprio nel senso che all'inizio sembra lo stesso film. Ho decisamente dei dubbi sulla deriva familiare di Will Smith, che ormai tanta ufficialmente di passare il testimone nelle mani del figlio. Sembra un misto tra Io sono leggenda e 2000 ad, il regista e Shamalacoso. Direi che è l'unico della lista che mi stupirebbe tanto se fosse un bel film.


E alla fine arriva mamma i Robottoni. Guillermo del Toro, che dopo Hellboy 2 era sparito, torna con un film di megarobot contro mostruosi alieni Godzilla e Idris Elba che fa il generale cazzuto. Scimmia totale!



Finiamo ricordando ai distratti che tra due anni esce la nuova triologia di Star Wars,,, se non è questo un ritorno in grande stile!

MM

venerdì 7 dicembre 2012

Calendario del Pink Friday [Prima Parte]

[EDIT: le mie scelte sono risultate essere troppo indipendenti e raffinate, mi sono rivolto alla mia consulente di fiducia Michela che ha approvato la nuova lista. 
In me è morta una piccola parte di uomo.]

Ok, mi dicono dalla regia che sta cosa delle rubriche su B&DV è sempre finita un pochino a minchia, quindi per darci ordine ecco la lista con relative date dei prossimi Pink Friday.
Così potete comprare le adeguate scorte di Haagen Dazs e cleenex.

Come la Bibbia, con più Hugh Gran

Venerdì 14 Dicembre

Notting Hill
Regia: Roger Mitchell
Protagonisti: Hugh Grant, Julia Roberts
Anno: 1999

Trama:
Hugh Grant e Julia Roberts plasmano gli ideali romantici di una generazione di stalker di attrici famose che vanno in giro con la spremuta d'arancia, tengono in frigo albicocche nel miele e dipingono la porta di casa di blu!








Venerdì 21 Dicembre

Se scappi ti sposo
Regia: Garry Marshall
Sceneggiatura: Josann McGibbon, Sara Parriott
Protagonisti: Julia Roberts, Richard Gere
Anno: 1999

Trama:
Giulia Roberts scappa dai matrimoni, Richard Gere è un improbabile giornalista alla ricerca di un pezzo di folklore, i due si odiano ma alla fine [FAKE SPOILER ALERT] si sposano! 



Speciale di Natale Lunedì 24 Dicembre


Love Actually
Regia: Richard Curtis
Sceneggiatura: Richard Curtis
Protagonisti: Hugh Grant e vari
Anno: 2003

Trama:
Come il nostro Vacanze di Natale, senza tette e pernacchie, con più Hugh Grant.





Venerdì 28 Dicembre

Regia: Mike Newell
Sceneggiatura: Richard Curtis  
Protagonisti:  Hugh Grant, Andie MacDowell
Anno:1994

Trama:
Magari è un po' troppo indie, ma mi dicono che se ci sono Andy MacDowell e Hugh Grant il film vale comunque. Ah e poi c'è la dichiarazione sotto la pioggia!





Venerdì 4 Gennaio

Se solo fosse vero
Regia: Mark Waters
Sceneggiatura: Peter Tolan
Anno: 2005

Trama:
Lui fa l'architetto, lei è morta. Nessuno usa la creta, ma qualcuno tra regista e sceneggiatore deve aver sentito parlare di Ghost. Mi avevano detto che Reese Withespoon ci doveva stà.






Venerdì 11 Gennaio


French Kiss
Regia: Lawrence Kasdan
Sceneggiatura: Adam Brooks
Protagonisti: Meg Ryan, Kevin Kline
Anno: 1995
Trama:
La Francia, i baffi di Kevin Kline, i jeans di Meg Ryan prepotentemente anni 90... la regia di Kasdan?!







Il Diario di Bridget Jones


Il diario di Bridget Jones
Regia: Sharon Maguire
Sceneggiatura: Helen Fielding
Protagonisti: Renée Zellweger, Colin Firth and Hugh Grant
Anno: 2001


Trama:
La rivincita dei mutandoni. Il ritorno di Hugh.







 Continua...


MM

giovedì 6 dicembre 2012

Pink Friday [istruzioni per l'uso]



Come avrete notato dai millemila post pubblicati sul mio blog, abbiamo varato con la banda di Long Wei il Lunedì Botte. Ultimamente però, mi si è fatto notare come il mio blog stia diventando gentil-sesso-repellente. Nello stesso periodo al supermercato mi sono emozionato quando ho visto che vendono le confezioni di tortellini in monoporzioni. Il mio entusiasmo è stato incontenibile, ma ha seguito subito una fase depressiva in cui mi rendevo conto che il prossimo passo sarebbe stato andare al ristorante cinese e chiedere un tavolo per uno, o pubblicare foto di gattini.
Sono single, nel senso che non ho una donna ufficiale e fissa da un pochino. Forse un po' troppo. Ora che ci penso è forse il periodo più lungo della mia vita in cui non ho una relazione stabile.
In questi periodi mi piace fare una cosa divertentissima, che poi è l'equivalente filmico far battere la lingua dove il dente duole, che è vedere vagonate di commedie romantiche. Sono un po' un feticista, ne vedo in misura quasi pari ai film di menare che tanto piacciono anche ai miei lettori abituali.

Perciò ho pensato che, per arginare la mia aurea nerd che sta repellendo il genere femminile tutto, avrei potuto dedicare un giorno della settimana del blog all'ammore e alla commedia. Quando non ospiterò la settimana del lunedì botte, quindi, sarà la volta dei Pink Friday. In cui si darà sfogo alla nostra parte femminile e dei cuoricini e... basta che già ho voglia di rivedere Commando.

Iniziamo il prossimo lunedì con Rambo Notting Hill.

Ah, parlo al plurale perchè il mio amico e coinquilino, (non compagno di vita, eh) che è un tipo sensibile come me, parteciperà con delle illustrazioni a tema, in rosa, il suo colore preferito (e non scherzo).
Nel caso ve lo siate fatto sfuggire, vi consiglio vivamente di recuperare il suo volume edito per Tunué, per ordinarlo basta SEMPLICEMENTE CLICCARE QUI.

Mi sembra tutto, se non avete capito qualcosa scrivete a Hugh Grant. Lui, di prostituzione film romantici ne sa a pacchi.

MM


lunedì 19 novembre 2012

Halo 4 la recensione Di Halo 4 e parecchie altre cose...



Ho aspettato per fare la recensione di Halo 4. Ho aspettato di essermi stufato (ufficialmente e prima della fine) della campagna in single player, e di essermi convinto che il multi, come al solito, è una vera figata.

La storia che mettono in piedi i ragazzi della 343 toppano clamorosamente la campagna, perdendosi per strada una delle cose più importanti per un titolo Halo di successo: l'epica. Infatti stiamo parlando di una serie che a epicità fino ad ora stava messa giusto un gradino sotto al vecchio testamento (quello in cui la gente si ammazza e Dio sfaragna via eserciti con piogge de foco e simili) e almeno uno sopra al Signore degli Anelli che, ammettiamolo sinceramente, a metà del terzo libro abbiamo tutti iniziato a saltare le pagine in cerca di parole chiave come spada, armatura e menare tra una caterva di licheni rigogliosi e descrizioni soporifere dei peli del naso del nonno di Aragorn.
Paragono Halo alla Bibbia, quella vera e pallosa, e quella degli ebrei, perché nella mia personale formazione videoludica (scarsa devo ammetterlo) Halo è il mio punto di arrivo e non ritorno, in assoluto il gioco in cui più ripongo la mia fede e speranza.
E' anche il gioco a cui ho giocato di più in assoluto (salvo forse a Doom 1 e 2, ma non vale non avevano nessuna concorrenza al tempo) e Word.



Sì Word del pacchetto excel, quello per scrivere (puntualizzo, per i lettori bimbominchia che hanno iniziato a scrivere su msn). Mio padre un'estate del 95 mi presentò l'applicazione del nuovo e fiammante Windows 95, come "un gioco bellissimo in cui si inventano storie e poi si va dall'editore a farsele pubblicare". Per giorni ho dettato annoiato la mia prima storia a mio padre, nella fremente attesa del mutamento della noiosissima  schermata bianca di Word in una mappa interattiva per arrivare dall'editore, che naturalmente nella mia mente bisognava affrontare in duello per farsi mollare i soldi della pubblicazione. Lo scoprire che si doveva solo scrivere e non era poi un gioco vero e proprio, è una delle mie prime grandi delusioni. Poi dici che sono cresciuto strano, certo che ci si sono messi d'impegno a confondermi le idee.

Comunque a parte le giornate passate a giocare in due a Doom (io mi muovo, mio fratello spara che sono il più grande quindi ho il compito più difficile) quelle passate con Halo sono decisamente le più importanti della mia vita carriera da giocatore.



L'amore per la serie Bungie è cominciato con Halo 2, che avevo finito al negozio da mio padre sulla console in prova. Sì, fate bene a provare invidia, mio padre gestiva un negozio di videogiochi e il vostro, al massimo, dal lavoro v'ha portato la calcolatrice (spocchietta mode=off). Halo 2 era una cosa favolosa, ma io ancora non avevo ben capito cosa significasse giocare online e non avevo mai apprezzato a pieno l'esperienza. Anche perché, ora che faccio mente locale, al negozio l'xbox non aveva la connessione, e io, visto che ci giocavo giornate intere lì, non avevo diritto ad averne una a casa (mi sa che mò ridete voi).



Halo 3 invece arriva nel 2007, in contemporanea alla mia ribellione post adolescenziale in cui decido che da grande voglio fare i fumetti e che posso lavorare mentre studio all'università e comprarmi una mia console. Naturalmente fumetti vs videogiochi vs università è stato uno scontro dall'esito abbastanza scontato. E no, non sono diventato dottore in medicina.
Il multiplayer di Halo 3 è una vera e propria droga, le serate con gli amici iniziano a finire la mattina dopo, i nostri avversari iniziano a darci dei cheaters e mia madre a sospettare che mi droghi quando mi presento la mattina con occhiaie che manco Benicio del Toro il cinco de mayo.
La verità è che Halo 3, per la mia generazione è stato una pietra miliare, tramite Halo abbiamo separato gli hardcore gamer dai bimbominchia, quelli dei cui consigli ti potevi fidare, da quelli che - Assassin's Creed è un giocone!-



Halo Reach: vedi sopra per quanto riguarda la scimmia. Solo leggermente più razionale, ci giocavo un botto, ma non come al 3.
Nel frattempo i miei si erano messi l'anima in pace per quanto riguarda l'università e io ho iniziato ad andare dagli autori (quelli veri), scoprendo che erano più tosti del più tosto fra i Boss da videogame.

Madonna quando mi impegno divago davvero di brutto.
Ormai non ha più senso parlare di Halo 4, mica c'ho abbastanza cose da dire per pareggiare il conto con le cazzate dei primi paragrafi.
Cambio titolo così non sembra che sono logorroico e la finisco alla svelta che sennò scrivo la mia biografia e mi devo fare una foto in bianco e nero alla Stephen King.



Halo 4 nasce dopo il passaggio da Bungie a 343. C'era chi gridava al disastro prima di vedere il primo screenshot, chi aveva fede incrollabile in Halo a prescindere, chi come me incrociava le dita e sperava non fosse un'altra Minaccia Fantasma (che ho rivisto da poco e... è ancora brutto, brutto).
Si è rivelato povero nella campagna, privo di epica (ecco dove mi ero iniziato a perdere), ma molto valido nel multiplayer. Nel complesso sono soddisfatto.

MM



giovedì 15 novembre 2012

GTA V


Alla Rock Star fanno giochi quasi perfetti. Se non avete giocato a Red Dead Redemption potete anche smettere di leggere questo post, mettere gli stivali con gli speroni (come non c'avete manco quelli!?) e andare nel saloon gamestop più vicino a recuperarne una copia. Fatto? Ok ci vediamo fra svariate ore di gioco quando sarete abbastanza uomini da catturare e domare un mustang selvaggio.
Ora che vi è cresiuto il pelo sul petto e avete imparato a sputare nella scollatura di una baldracca da saloon mentre sparate a una banda di desperados, potete vedervi i due video di GTA V.






Ok io ho già una scimmia grossa come quella di Congo su una spalla. Pesa un po', ma deve stare solo fino a primavera dell'anno prossimo.

MM