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martedì 5 giugno 2012

Arrow, la serie tv di Freccia Verde



Ho recentemento letto l'intervista che IGN ha fatto a quel bisteccone di Stephen Amell, al secolo il Green Arrow della nuova serie CW.
Da questa intervista affiora il forte sospetto che Arrow sarà una mezza ciofeca. Ora, se non conoscete il personaggio della DC, siete delle persone brutte che non leggono i fumetti di Kevin Smith. Quindi ci permettiamo di consigliarvi la lettura del megatomo uscito per la planeta (ci stanno un sacco di errori di traduzione non temete).

Il Freccia verde di Smith arrivò in top ten!
Comunque per i meno nerd fra noi, oggi cerco di essere magnanimo e accomodante. Green Arrow è un miliardario che combatte il crimine armato di arco e recce. Tante frecce con la punta che cambia sempre, tra cui anche quella con la Kryptonite in cima che Superman ancora se la ricorda.

Il personaggio come avrete capito è abbastanza difficile da scrivere, perché alla fine si tratta di far diventare un supereroe Robin Hood e rendere credibile la cosa. Kevin Smith, nel suo Quiver, manco ci ha provato e ha fatto centro meglio di Guglielmo Tell, invece alla CW sono annebbiati dal fenomeno Batman di Nolan e hanno deciso un altro approccio.


Infatti il bisteccone di cui sopra, ha dichiarato che il suo sarà un personaggio realistico e che i suoi non saranno nemici dotati di superpoteri, ansi che proprio nella serie non ci sarà nessun superpotere.

Ok.

Quindi Arrow è la storia di un uomo comune che decide di combattere il crimine con un arco in un mondo e in una città totalmente realistica.

No grande idea eh, una figata.
Un estratto del classico REALISMO che contraddistingue il personaggio.




MM






domenica 4 marzo 2012

Game of Thrones seconda stagione


Oggi siamo tristi, ma ci consoliamo un po' perché abbiamo appena finito di vedere questo trailer. Ci saranno pure 50 soldati al massimo negli scontri campali, ma le inquadrature strette possono fare molto e le atmosfere si fanno sempre più fastose, gli attori iniziano a spazzare dalla mia testa l'immagine mentale che mi ero fatto dei personaggi, la canzoncina di sottofondo mette il giusto fomento. Il primo aprile preparate i pop corn.

venerdì 13 gennaio 2012

Star Wars la serie tv


Io e il mio socio riccardo abbiamo idee divergenti su molte cose importanti della vita, la squadra da tifare, l'orientamento sessuale (a quanto pare lui è un vero fan della fava), la giusta età per diventare adulti (lui a trent'anni ha ancora la tazza di ritorno al futuro... io a venticinque lo sto convincendo che è troppo grande e gliela posso tenere io in custodia). Comunque queste differenze si appianano quandosi parla di fede, perché tutti e due siamo concordi nell'asserire che l'unica vera fede e quella nella Forza. E anche per questo che mi permetto di prenderlo un po' per il culo all'inizio di questo articoletto, lo faccio cosciente del fatto che mi perdonerà tutto una volta visto questo breve filmato.
 Ora il tipo che parla è il signor Rick McCallum e per chi non capisse l'inglese il vecchietto qui su, in quella che ha tutta l'aria di essere una trattoria marchigiana, conferma il roumor per cui sarebbe in preproduzione una serie su star wars. Il simpatico vecchietto si spertica e ci dice che:
  1. La serie si inttolerà Underworld.
  2. La storia si ambienterà tra l'episodio III e il IV, cioè dalla caduta di Vader alla prima avventura di Luke.
  3. I protagonisti della serie saranno cacciatori di taglie, contrabbandieri e la peggior feccia della galassia, quindi tenete pronti i vostri blaster e la vostra compilation della cantina band... si va nei bassifondi della repubblica!
  4. Ora però arrivano le brutte e medio-brutte notizie: alla Lucas non vogliono la HBO, che avrebbe i soldi e la potenza mediatica, ma vorrebbe mettere troppo le mani sul tessssssoro di Giorgie, hanno però bisogno di un grande network perché per un prodotto Lucas Arts non ci si muove che per milioni di telespettatori.
  5. Il punto quattro era una notizia medio-grave. Il problema grosso e che da quanto dice McCallum gli attuali budget per le serie televisivi sono troppo bassi per la produzione di questa serie, nello specifico 5 MILIONI DI DOLLARI A PUNTATA sono TROPPO POCHI. (datemi pure del bimbominchia per le maiuscole, ma rimane un fottio di grana per una serie in pieno periodo di recessione).
Per Concludere vorrei dire che tutto questo mi genera un paio di riflessioni:
  1. Ma quanti pochi soldi ha l'america?! Negli anni novanta gli studios avrebbero assoldato un uomo con uno spazzaneve per spostare balle di denaro alla Lucas arts dopo cinque minuti dalla proposta (ipotetica) di girare un telefilm ispirato a star wars.
  2. George ci aveva già detto sta cosa degli effetti speciali che dovevano arrivare al livello della sua fantasia per girare i film perfetti... tutto questo ci ha donato lui:

Come dicevano gli americani dopo l'11 settembre ONCE AND NEVER AGAIN!
Comunque sia l'idea di una serie ambientata nel mondo di Star Wars non può che entusiasmarmi e l'ambientazione che pare abbiano scelto mi rende fiero del costume di Ian solo che tengo sotto naftalina.



MM

P.S.
Prima o poi le leviamo le decorazioni natalizie dal sito

venerdì 11 novembre 2011

Metal Hurlant Chronicles

Prima di darvi questa news semifredda, io l'ho scoperto  ora, ma magari voi lo sapevate da tempo, penso di dovervi spiegare un po' chi sono, altrimenti non potete capire perché alla suddetta news io mi sia eccitato come una scolaretta.
Lavoro, o almeno cerco di lavorare, nel mondo del fumetto. Prima che facciate come mia nonna, no, non so disegnare, faccio lo sceneggiatore. La mia vita l'ho passata fra montagne di carta stampata e da lì che vengo, romanzacci e tonnellate di fumetti. Quando hanno iniziato a sfornare serie telivisive come non ci fosse un domani, ho iniziato a vederle, tutte come se l'indomani non dovessi andare a lavoro o a scuola, ma alla radice sono un nerd classico: fumetti e film in cui esplodono le cose.  Quindi capirete bene che, quando mi hanno detto che stavano producendo una serie televisiva sulla celeberrima rivista a fumetti Métal Hurlant io abbia detto: Grande Giove!
Ripresomi da un breve svenimento sono andato a cercare informazioni un po' ovunque e ho scoperto quasi subito che per la serie aveva già firmato Michael Jai White. Al che ho avuto un secondo svenimento perché è uno degli attori d'azione più rozzi che io abbia mai visto sferrare un calcio a giro.
Più o meno nello stesso momento ho anche scoperto che avevano girato un teaser della serie, questo qui sotto.
Ora dovreste aver capito che ho la pressione bassa e che, la vista di Michael Jai White che sferra un calcio a un robottone, mi abbia provocato un nuovo svenimento.
Scrivo il post subito dopo i fatti che vi sto mano a mano raccontando, ho le mani tremanti e la vista appannata (probabilmente un trauma cranico dovuto agli svenimenti),  quindi spero mi scuserete la mancanza di struttura e mi permettiate di spiegare solo ora cosa è Metal Hurlant.
Erano gli anni settanta, io ancora non ero neanche in programma, ma mio padre mi spianava già la via per diventare un nerd professionista. Per farlo, tra le altre cose, comprava Metal Hurlant, una rivista  contenitore francese che ospitava storie di fantascienza, horror e fantastiche. Per farvi comprendere a pieno il calibro della cosa, Metal Hurlant è stata casa di autori come Bilal, Moebius, Corben, Druillet, Jodorowsky. Insomma una specie di delirio di bellezza. Una volta diventato un brufoloso adolescente ho iniziato a cercare negli scaffali di casa materiale pornografico e mi sono imbattuto in qualche pin up sulla copertina di Metal Hurlant. Dopo aver passato parecchio tempo in bagno con le mie nuove scoperte mi è capitato anche di aprirli quegli albi e, meraviglia, dentro c'erano cose che, non esagero, riuscivano a competere con le tette in copertina. Le storie di Metal Hurlant, ad almeno quindici anni di distanza, erano ancora di incantare un adolescente brufoloso.
Ora che vi ho raccontato metà della mia vita e l'importanza di Metal Hurlant per la mia adolescenza, possiamo passare a un'analisi leggermente più tecnica della serie in uscita.

Variety da come sicuri i seguenti attori nel cast della prima stagione Scott Adkins ("The Expendables 2"), Michael Jai White ("Black Dynamite"), Rutger Hauer ("Blade Runner"), Joe Flanigan ("Stargate Atlantis) e James Marsters ("Buffy"). Un cast di vecchie e nuove star che promette ottime interpretazioni.
La serie sarà composta da dodici episodi autoconclusivi di mezz'ora. A quanto pare le storie saranno tratte dalla rivista, in sostanza sarà un prodotto molto simile a Tales from the Crypt.
Un'imbruttita di White può più di una risoluzione Onu
La data d'uscita, sempre secondo Variety, è prevista per aprile del prossimo anno la produzione è francese, ma gli episodi verranno chiaramente girati anche in inglese. La sony picture si sta attivando per la distribuzione in Europa che è già sicura in Germania, Svizzera e Austria. Stranamente ancora niente in Italia. Ah no dimenticavo che quest'anno prende il via l'ottava (!) stagione di Don Matteo... non è più strano nulla allora.
Apparte le polemiche sull'arretratezza del nostro paese, devo dire che il trailer mi ha provocato emozioni contrastanti. I fondali alla 300 sono leggermente disturbanti, l'estetica della serie in generale potrebbe far storcere il naso a molti, ma ci siamo abituati a quella di Spartacus, ormai nulla è impossibile. Per quanto riguarda la storia il bello degli episodi episodici (sta continuity nelle serie mi crea problemi di vocabolario) è che se non te ne piace uno quello dopo può essere comunque il tuo preferito di sempre. Limitandomi strettamente a quello che ho visto: ci sono due che si menano forte forte in un'ambientazione fantasy con delle spade e alla fine uno dei due da un calcio in faccia a un robottone... se siete stati attenti durante tutto l'articolo avrete di sicuro capito che non posso essere obiettivo, ma in questo caso neanche mi frega di esserlo, cioè stiamo parlando di un attorone di film d'azione che mena calci contro un robot!
Deliri Nerd a parte rimarrò incollato allo schermo del pc finchè non ne saprò di più sulla serie e poi vi farò sapere, volenti o nolenti.

sabato 5 novembre 2011

La Starz punta alle stelle


Quando ho visto il primo episodio di Boss, vi ho parlato del cambiamento in casa Starz che passa dal rozzo Spartacus, serie che comunque adoro, alla raffinatissima opera di Gus Van Sant. Quando, per la prima volta, ho parlato del cambiamento della rete ancora non ne conoscevo le cause, ora invece ho indagato un po' più a fondo e posso svelarvi i retroscena dietro al cambio di rotta della rete.

Ma prima lasciatemi spendere due parole su Boss. La serie di Gus Van Sant è un gioiellino, nel secondo episodio non si può notare non la particolarissima regia, fatta di dettagli ravvicinatissimi, di volti a fuoco su sfondi sfocati, di movimenti disturbanti di camera. Van Sant riesce a trasmettere tutta l'angoscia, la tensione, l'ansia che si prova a far parte del grande gioco della politica. La nuova scena erotica della puntata poi è un altro piccolo capolavoro, vi prometto che alla fine della stagione le monterò una dietro l'altra.

Torniamo alla Starz. Quello che mi era sfuggito quando ho notato il cambiamento nella casa produttrice di Spartacus e Camelot era il cambio ai vertici. Infatti dal primo gennaio del 2010 il nuovo CEO della rete è Chris Albrecht. Albrecht è un nome noto nel mondo della televisione americana, è entrato in HBO nel 1985 come senior vice president ed è poi stato presidente della HBO Independent Productions regalandoci, sotto la sua direzione, serie che hanno fatto la storia come Sex and the City, The Sopranos, Six Feet Under, Deadwood, Band of Brothers, The Wire.
Albrecht nel 2007 è stato invitato a lasciare la HBO a seguito di un'accusa di aggressione in un parcheggio di Las Vegas, sono poi venute a galla le denunce della moglie per aggressione domestica e quelle di una sua segretaria alla HBO che l'aveva accusato di averla tentata di soffocare.
E' stato quindi questo il motivo che ha reso disponibile il grande manager HBO, e la Starz non si è fatta scappare l'occasione. Probabilmente la sua nuova segretaria è una samoana di 120 chili o direttamente un pugile professionista, qualunque siano le precauzioni prese da Starz Albrecht è tornato in sella e ha già piazzato tre mosse niente male per far crescere l'emittente.
Della prima ne ho già parlato, Boss è per ora uno dei migliori candidati agli Emmy di quest'anno, la seconda è Magic City.

La nuova serie Starz è ambientata alla fine degli anni 50 nell'Hotel Miramar, gestito da Ike Evans (interpretato da Jeffrey Dean Morgan). Castro a poche centinaia di miglia dalla costa sta mettendo in atto la rivoluzione, mentre Ike gestisce un locale che, di giorno, prevede clown tuffatori e, di notte, è il centro di traffici illegali e incontri fra mafiosi.
Le aspirazioni sembrano grandi, e il girato fa sembrare Magic City una sorta di incrocio fra Boardwalk Empire e Mad Man... che in casa Starz si stiano allevando ben due purosangue da Emmy?


L'ultima freccia all'arco della nuova Starz di Albrecht è Noir, una serie prodotta da Sam Raimi (già coinvolto in Spartacus). La serie sarà un remake dell'omonimo anime giapponese che vede protagoniste due ragazze che fanno le assassine e indagano sul loro passato osteggiate da un'organizzazione segreta chiamata "The Soldier".

Sembra quindi che Albrecht abbia giocato bene le sue carte, aspettiamo di vedere i nuovi prodotti di casa Starz, ma se il livello è quello raggiunto da Boss, allora prepariamoci ai fuochi artificiali.

MM

mercoledì 26 ottobre 2011

La torre Nera è una serie HBO


La notizia è calda e profuma come la migliore torta di mele della vostra vita. 
Basta pensieri sconci sulle torte di mele e iniziate a pensare a quanto potenziale hanno Stephen-dio-della-scrittura-King e la-migliore-emittente-di-sempre-HBO. 
Ieri il produttore cinematografico Ben Grazer, durante un'intervista per MTV, ha rivelato che: anche se i Film basati sul ciclo della Torre Nera si sono rivelati troppo ambiziosi per la Universal (tradotto costavano 'na fracca) invece HBO ha trovato interessante il progetto, tanto interessante da saltare a bordo. Sembra che la cosa sia fatta, vedremo il pistolero sul piccolo schermo e, considerando i precedenti di HBO (basti pensare a Game of Thrones), non sarà neanche robetta da poco.

Quoto le parole di Grazer: "We're going to do The Dark Tower with HBO. We'll do the TV with HBO, and we'll do the movie with… to be determined. We'll do it right."
Se siete delle persone brutte e ancora non vi fidate potete controllare la mia fonte qui

Fremo all'idea, probabilmente il progetto avrà una lunga gestazione, ma l'attesa fa parte della vita di un Nerd, siamo gli entusiasti per eccellenza, quindi ora mi vado a ricomprare tutti i libri e pure i fumetti della Marvel e poi mi provo a infilare nel mio costume da carnevale da Cow-boy che avevo da bimbo e aspetto davanti allo schermo spento leggendo e accarezzando la mia pistola (basta pensare male!) fino a quando HBO non si decide a esaudire il mio ennesimo sogno.

MM

lunedì 24 ottobre 2011

Hell on Wheels AMC

Esce il 7 Novembre, è un western sporco e cattivo, l'emittente è AMC genitrice di capolavori come Mad Men e Breking Bad, di ottimi prodotti come The Killing e il compianto Rubicon, di Fail acchiappa odiens come The Walking dead... sulla carta la cosa mi piace e inoltre è passato davvero troppo tempo dal bellissimo Deadwood, serviva un ritorno del west al piccolo schermo.

 
Ultima nota (che già ho parlato troppo di una cosa che ancora non ho visto) l'inizio del trailer sembra l'inizio di Red dead Redemption e anche i due protagonisti si somigliano.

sabato 22 ottobre 2011

Hulk e Guillermo Del Toro

Ho appena finito di scrivere di Gus Van Sant e ora mi ritrovo questa notizia sul Blog di Itasa. Non ci si può distrarre un attimo che un altro regista passa alla televisione. Comunque non vedo l'ora di vedere Hulk spaccare alla maniera di Del Toro e sono anche curioso di scoprire come faranno a non far costare la serie un fantastiglione. Bisogna dire che sarebbe anche ora che qualcuno faccia qualcosa per il povero gigante verde bistrattato da Ang-sono-graphic-novel-intimista-Lee e visto quanto a ha fatto con Hell Boy (capolavoro incompreso) mi sento di dire che credo in Guillermo.