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giovedì 20 dicembre 2012

Pain & Gain


Oggi ho mancato l'anterprima di The Master, perché sono un cretino e ho capito le 22:30 invece delle 10:30. Mi spiace, ma forse non era proprio destino. Mi rifaccio con questo.

 
Una storia vera.
Culturisti.
The Rock.
Mark, sempre più figo, Wahlberg.
Michael Bay dream project.

E mo dite qualcosa.
Anzi no, famo che non voglio sentire nulla.

MM

giovedì 13 dicembre 2012

La fantascienza torna al cinema



Al cinema c'è il grande ritorno della fantascienza e di Tom Cruise. Se non ve ne eravate resi conto date un'occhiata qui sotto:

Inizierei con Superman, che non è proprio proprio fantascienza, ma ci andiamo vicino.
Ci voglio credere. Io sono uno di quelli che ci crede sempre e comunque, anche quando escono le recensioni negative degli amici di cui ti fidi. Ti è piaciuto Expendables 2, quindi la tua sopportazione è superiore alla media.
Quindi anche se Man of Steel sembra mantenere tutti i tratti che non sopporti nel batman di Nolan... Anche se dopo il primo video (clark pescatore) speravi che nel secondo si vedesse, chessò, un paio de pugni, raggi dall'occhi o inutile impiego di superforza, sei ancora convinto che sarà un bel film. Magari non un film di Superman, ma un bel film. Decidete voi... e per favore non rompete le palle sul costume, dopo che avete accettato il Goblin di Raimi, tutto è possibile.



Secondo posto nella sala d'attesa ci sta il capitano Kirk che se la vede con Sherlock. Qui sono di parte. Il primo film di Abrahms mi ha messo addosso una voglia matta di Star Trek. Il secondo film lo aspettavo tanto. Mi spiace non si vedeano ancora i Klingon, ma per il resto sembra tutto dove deve stare.


Terzo posto in fila per il redivivo Tom, che con Oblivion, pare avere una chance di rimettersi davvero in carreggiata (ah c'è anche Jack Reacher,che c'entra poco con la fantascienza, ma lo si aspetta lo stesso tanto).

Al quarto posto il concorrente diretto di Oblivion, After Earth. Proprio nel senso che all'inizio sembra lo stesso film. Ho decisamente dei dubbi sulla deriva familiare di Will Smith, che ormai tanta ufficialmente di passare il testimone nelle mani del figlio. Sembra un misto tra Io sono leggenda e 2000 ad, il regista e Shamalacoso. Direi che è l'unico della lista che mi stupirebbe tanto se fosse un bel film.


E alla fine arriva mamma i Robottoni. Guillermo del Toro, che dopo Hellboy 2 era sparito, torna con un film di megarobot contro mostruosi alieni Godzilla e Idris Elba che fa il generale cazzuto. Scimmia totale!



Finiamo ricordando ai distratti che tra due anni esce la nuova triologia di Star Wars,,, se non è questo un ritorno in grande stile!

MM

venerdì 8 giugno 2012

La Gazetta del Nerd



Mi concedo un po' di spazio per segnalare news, articoli, cazzate varie che mi capitano per le mani e che sono poca roba per un pezzo (il che vuol dire che proprio non mi va di tradurle e copiarle pari pari facendole sembrare mie) oppure troppo lunghe e complesse per rendergli giustizia (il che succede ogni volta che l'articolo supera i due scroll di letturae a me mi pesa la mano a copiarlo tutto e farlo sembrare mio).


Il primo articolo tratto da Spinoff Online riguarda Bill Murray, che pare dovesse avere una parte nel primo Iron Man, ma che sembra essere uno difficile da trovare. Non ha un agente, ma si affida alla segreteria telefonica.

Il secondo articolo invece è tratto da CBR e si tratta di una lunga intervista a Rian Hughes, grafico e illustratoreautore del restyling della Valiant. La Vliant è una casa editrice americana che ha vissuto il suo periodo di gloria negli anni 90 e ora cerca di rilanciarsi sull'onda della fernesia da reboot. Ve ne parlerò a breve, ora godetevi un anteprima del lavoro di Hughes.

Il terzo articolo è sempre tratto da CBR e ci riporta una storiella bellissima sul recentemente defunto Ray Bradbury. Infatti sembra che all'inizio degli anni '50 William Gaines e Al Feldstein, abbiano letteralmente plagiato dei racconti di Bradbury per le loro riviste Weird Fantasy e The Haunt of Fear. Bradbury, che oltre a un magnifico scrittore, doveva essere un uomo di spirito, accortosi dell'accaduto, ha inviato una lettera alla casa editrice scrivendogli una breve nota che faceva più o meno così:
Solo una nota per ricordarvi, di inviarmi i cinquanta dollari a pagamento dei diritti d'autore per le storie The Rocket Man e Kaleidoscope, da poco apparse sulle vostre testate. Sono sicuro, che nella confusione del vostro ufficio, vi sarete inconsapevolmente dimenticati di spedirmi l'assegno, aspetto pazientemente il pagamento. Firmato: Ray Bradbury.
Naturalmente alla rivista si sbrigarono a far avere l'assegno a Bradbury e da allora in poi uscirono con lo strillone in copertina "Adattamenti ufficiali delle storie di Ray Bradbury".
Ora, spesso gli autori che tanto osanniamo scopriamo che sono, nel mondo reale, dei veri coglioni.
Non è il caso di Bradbury, sinceramente la sua morte mi ha molto rattristato, e scoprire che era un grande uomo oltre a un grande autore, aggiunge una strana intimità a questa tristezza.


Vi segnalo infine un po' di video vari ed eventuali, di videogiochi e film che terremo d'occhio per voi.


Un video in game di The Amazing Spider-man presentato all'E3. Sinceramente l'ho trovato davvero bello, e la lavorazione ancora non è completa quindi aspetto fiducioso, sarebbe ora che Batman, non fosse l'unico supereroe ad avere una trasposizione decente nei videogiochi.



Ralph Spacca tutto è il nuovo film della Disney, parla di un cattivo dei videogiochi che si scoccia di essere tale e salta di videogioco in video gioco per liberarsi? trovare un posto migliore?
Chissene, a me mi hanno convinto con la scena tipo alcolisti anonimi in cui si vedono pure Zangief e Mr. B.



Django Unchained è il nuovo film di Tarantino, e io mi sto ripetendo come un mantra: Tarantino non può fallire, Tarantino non può fallire!
Perchè questo primo trailer proprio non mi è piaciuto. Ma Tarantino non può fallire... vero?



Per questa settimana è tutto. A prresto miei piccoli Nerd!

MM

sabato 31 marzo 2012

Il 12 ottobre io c'ho da fare... da un'altra parte!

La mia amica Silvia Califano, spesso dice che siamo imprigionati in un loop temporale che ricicla ogni idea creata negli anni 80-90. Ha ragione. Io sono un inguaribile romantico e vado sempre al cinema nella speranza di trovarmi di fronte al nuovo Squalo. Dopo tutto, quelli che sono andati a vedere per primi lo Squalo, mica lo sapevano che sarebbe stata una notte felice quella passata al cinema. Questo postulato di ottimismo e amore per la speranza cade miseramente difronte a questo.

Chi è? Quello è Schwarzenegger, o meglio Colin Farrel che sbaglia di brutto a fare Schwarzenegger. Ad ottobre esce il remake di atto di forza, il protagonista è Colin Farrel, i cattivi sono, come dimostra la foto, dei marines delle nevi presi in prestito da Call of Duty, il set... che cazzo ci sta a fare lì il mascherone del Buddah?!
Non voglio sapere nulla del regista, dello sceneggiatore, degli effetti speciali. Un remake di Atto di forza è sbagliato da principio, perché in atto di forza non c'era proprio nulla di sbagliato!


Vi lascio al trailer dell'unico vero Atto di forza, quello con l'aliena a tre tette e senza brutti sfondi in cgi.


MM

lunedì 19 marzo 2012

Come prima più di prima è Prometheus


Scommetto che le scene che posto qui sotto non le avete viste... il che però mi fa pensare a una cosa che mi racconta spesso mio padre. Lui è andato a vedere alien convinto fosse il solito filmetto di fantascienza con gli omini verdi. E' entrato in sala totalmente ignaro di quello che l'aspettava. Non è una cosa bella? Non si rovina molta della magia in quello che vediamo con tutte ste anticipazioni? 
Ora voi guardate le scene montate dal girato, ma riflettete: se non aveste visto nulla, se neanche aveste saputo nulla di Prometheus, non vi sareste goduti di più la sorpresa al cinema, non è in parte anche colpa di tutta questa pubblicità ossessiva se le aspettative salgono sempre alle stelle?

 

No ok ora che rivedo il video mi rendo conto che non sono per nulla fomentato...
 -Mamma l'hai finita di cucire la tuta blu?-
 -Te l'ho detto che deve essere pronta per l'uscita del film!-
 -Non è una cosa da bambini e ti assicuro che saremo in molti a indossare la tuta spaziale che ho visto nel trailer!-
 -E se il film e brutto?!- 
 -Eretica!-

mercoledì 14 marzo 2012

L'invito di Charlize

Charlize mi ha invitato a vedere Prometheus, non che ci fosse bisogno anche della gnocca per farmi andare a vedere il film e aspettare impaziente il 18 marzo l'uscita del nuovo trailer, ma la gnocca non guasta mai.


mercoledì 29 febbraio 2012

Avengers



E' davvero tanto gasante, ho paura a dire che ci sono grandi speranze, ma ho passato tutta la mia adolescenza a far finta di non essere un nerd. Quindi ora basta mi travestirò da capitan america e mi metterò su un cornicione con il coperchio di una pentola tinto di rosso blu e bianco!

Viva Whedon, viva gli Avengers!

martedì 7 febbraio 2012

Moneyball l'arte di vincere


Inizio dicendo che la mia conoscenza del Baseball si ferma a Pat ragazza del baseball. Detto questo Moneyball non è neanche propriamente un film sul baseball, infatti i protagonisti non sono nè i giocatori nè l'allenatore, ma il Gm che non non vuol dire game master miei piccoli nerd, ma general manager. Praticamente uno che di lavoro gioca al fantacalcio. Considerando che non so nulla di baseball, apparte che si vedeva lontano un miglio che Pat era una femmina, è stato eccezionale constatare quanto mi sia piaciuto il film.
La storia è semplice, c'è Brad Pitt che è un ex giocatore che sul campo ha fatto flop e ora fa il talent scout per una squadra ridicolmente scarsa con una quantità ridicola di denaro da spendere per fare acquisti. Non solo ogni volta che Brad si fa il culo e scopre qualche buon giocatore, le squadre di major glielo rubano in un attimo. La soluzione gli si presenta nei panni di Peter Brand, un grassottello laureato in economia che ha una teoria su come spendere ridicolmente poco e vincere un sacco di partite. La teoria è comprare i giocatori badando unicamente alle statistiche, trasformare il talento in numeri. La scoperta eccezionale di Peter è che un campione da dieci milioni di dollari può essere sostituito da tre giocatori altamente sottovalutati, ma che statistiche alla mano possono dare di più. Peso, età, aspetto, sono tutti fattori che possono essere messi da parte.
Seguendo la teoria di Peter Brad mette su una squadra di underdog professionisti, perdenti ad alti livelli che però riusciranno a cambiare il mondo del baseball.
Brad Pitt Riesce a essere fico pure con la visiera e il tabacco da masticare, non provateci a casa. Per esperienza personale...vi fa assomigliare a quello che gli sta accanto.

La produzione del film non segue proprio la teoria di Peter Brand, anzi direi che l'equazione del successo di Moneyball è inversamente proporzionale a quella che racconta. Il regista è Bennett Miller, che dopo sei anni di silenzio da A sangue freddo torna con un film da oscar. Attore protagonista Brad, sempre più il figlioccio di Robert Redford. Alla scrittura Steven Zaillian, autore dell'ultimo film di Fincher e dell'ultimo film di Sydney Pollack, speriamo che Fincher abbia tempo di farne un'altro prima di tirare le cuoia. Insieme a Zaillian viene piazzato Aaron Sorkin che ha solo scritto la migliore sceneggiatura degli ultimi dieci anni Social Network. Insomma una squadretta che grida OSCAR  a gran voce e secondo il mio modesto parere se lo meritano tutti alla faccia di The Artist che è tanto un bel film, ma non è proprio il cinema che fa per me.

Cose geniali del film:
1) Si parla di baseball, ma non vediamo praticamente mai il campo da gioco, Brad Pitt (che ormai è tanto iconico che non mi riesco a ricordare i nomi dei personaggi che interpreta) non guarda mai le partite, e noi con lui.
2) Che senza mostrare i giocatori sul campo riesca a creare una tensione altissima.
3) La conferma che i bei film sullo sport non deludono mai.
4) Che sia una produzione tanto fica da potersi permettere Seymour Hoffman che fa poco più della comparsa.
5) Come tutti i film sullo Sport finisce per essere un gran metaforone sulla vita e sui nostri tempi e ci riesce senza sembrare troppo una maestrina con la penna rossa.
6) La miglior frase in sovrimpessione della storia dei film tratti da una storia vera.

Ora una parola sul titolo italiano: L'arte di vincere.
L'arte di mettere i titoli a cazzo è un nostro primato.


MM

lunedì 6 febbraio 2012

The Animation Workshop



Leggo dal loro sito:

The Animation Workshop - Center for Animation is Denmark’s leading animation institution with activities within the areas of education, culture, communication and business. The Animation Workshop is an independent management unit under VIA University College, and has a strong network of international companies, artists and educations.

E fino a qui ok.
Gli studenti a fine corso si cimentano in un corto animato. E anche qui, ok.
La cosa che però impressiona è la qualità di questi corti, sotto ogni punto di vista, sia narrativo che visivo.

Non ci credete? Guardate questi due qui:













QUESTO il sito. Buon divertimento!

RT

venerdì 3 febbraio 2012

Chronicle


Ieri il blog ci ha procurato la prima anteprima con annessa conferenza stampa. Oggi a Roma nevica. Non che le due cose abbiano una seppur minima attinenza, ma oggi a Roma nevica davvero tanto.
Comunque, sorvolando sulle volontà celesti, devo dire che è stato molto interessante assistere alla prima di Chronicle, in primis perché il film era davvero molto carino, ben girato, ben scritto, ben interpretato, un saluto al mio amico Ben (una freddura visto che nevica). In secundis, mi assicurano che si può dire "in secundis", perché ho capito il motivo per il  quale la critica cinematografica italiana, a mio umilissimo parere, non ne capisce nulla del cinema dopo Scorsese, e mi sono tenuto parecchio largo. Ho frequentato per tre anni la facoltà di lettere tenendo una media decisamente alta, riuscivo a programmare le registrazioni sul mio VHS, il che fa di me un tipo sveglio, ma alcuni dei termini con cui descrivevano il film proprio non li capiti. Il problema fondamentale è che si sforzavano tanto per trovare modi di allontanare l'attenzione dalle tematiche supereroistiche del film che non si rendevano conto di quanto in realtà stessero elogiando proprio i temi più cari ai fumettisti di tutti i tempi. L'isolamento del diverso, lo scontro tra società e adolescenza/adolescente, i pericoli che si cielano dietro al potere; insomma come a dire gli X-men fatti e finiti. Se il film fosse realmente incentrato sui turbamenti adolescenziali sarebbe una palla e l'uso costante di camere a mano ne farebbe una palla girata a cazzo, invece per fortuna Chronicle parte come un teen drama alla Skins per finire con botte che fanno invidia alla maggior parte dei film Marvel. Il trucco dietro alla bellezza visiva del film sta nel far sembrare totalmente realistiche cose che siamo abituati a vedere visualizzate sullo schermo con smascherati effetti speciali.
Il film è una vera sorpresa, mi aspettavo un nuovo Troll Hunter, un Blair Witch Project in salsa Millar e invece sembra più il figlio bello di un matrimonio transoceanico fra Misfits e Cloverfied. La sensazione che avevo guardando il trailer era che fosse un film piccoletto, un film da sundance con la sceneggiatura di un colossal della Warner e che, proprio per questo, rischiasse il ridicolo nelle scene d'azione cercando di tenere basso il budget. Invece Chronicle fa una cosa strana, spende tanti soldi per sembrare amatoriale, ma solo per aumentare il realismo della messa in scena regalandoci uno strano ibrido che grida al mezzo capolavoro.
Sono sicuro che quando uscirà in italia (il 9 maggio grazie alle nostre splendide politiche di distribuzione) molti giornalisti tireranno fuori parallelismi noiosissimi che vi allontaneranno dalle sale, voi invece fate così, pensate solamente: e se potessi davvero avere i superpoteri?  E se potesse davvero esistere un film che ce lo mostri senza rovinare un bel fumetto?
Crhonicle è la vostra risposta, ogni riferimento a Kick-ass non è assolutamente involontario.




MM

lunedì 14 novembre 2011

Quello che NON vedremo a natale

In Italia abiamo una lunga tradizione di protezionismo nel cinema. Ogni anno, nel periodo natalizio, le sale si svuotano di bei film per riempirsi di brutta roba italiana. E' un evidente sintomo dello stato penoso in cui versa il nostro cinema, in particolare quello di genere che tanto incassa sotto le feste.
Ora, dato per assodato che l'anno scorso ci hanno fatto vedere Avatar e almeno un paio di titoli natalizi a gennaio-febbraio, vediamo cosa ci tolgono quest'anno.

Al numero uno, dal genio visionario di The Social Network, Fight Club e Seven: Uomini che odiano le donne, a voi il favoloso trailer!

Chiunque storca il naso al prossimo, vuol dire che non ha ancora visto il trailer: Mission impossible

Terzo e ultimo classificato: War Horse. Ok in questo caso forse la nostra incompetenza ci ha protetti da una disfatta di Spilberg.
Spilberg è andato ufficialmente fuori di melone, il primo piano al cavallo alla fine ne è la prova!

Naturalmente ogni regime di ignoranza e idiozia, essendo appunto ignorante e idiota, qualche volta si fa scappare qualcosa ed è per questo che, per il secondo anno di seguito tutti noi nerd avremo qualcosa da vedere. Nello specifico:
Meno male che c'è Guy Ritchie!

MM

martedì 18 ottobre 2011

Ewok: amore e odio!



La fantastica serie TV "How I met your mother" è ricominciata in grande stile!
Siamo arrivato alla 5a puntata (della 7a stagione) è ha già regalato dei momenti LEGEN... wait for it...

Vabbè, la serie la conoscete. Se così non fosse mi chiedo che campate a fare.
Comunque nell'ultima puntata Barney Stinson mette giù una teoria delle sue che ci è piaciuta non poco. Volevo linkarvi un spezzone dal tubo ma è troppo presto e non si trova nulla.

Per farla breve Barney espone la sua teoria su come gli Ewok (e se non sapete manco che cosa sono gli ewok c'è un altro motivo per cui insistete nel farmi domandare cosa cacchio campate a fare) dividano i fan di Star Wars. Per quanto io dubiti che esistano fan di Star Wars che amino quegli schifi pelosi, se a dirlo e Barney Stinson io ci credo. Sta di fatto che la sua teoria si basa sull'età. E se quando hai visto Star Wars eri piccolo amerai gli ewok perchè ti ricordavano il tuo orsacchiotto. Per me fila...

Ora, per esporre questa teoria Barney Stinson non si limita a parlarne ma prepara un esposizione in power point degna di nota.
Per una serie di motivi Barney non conclude la sua presentazione e scorre velocemente le slide.
La CBS ha caricato sul tubo un video con tutte le slide!

Che la forza sia con voi!



...DARYYYY!

RT