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giovedì 9 gennaio 2014

serie televisive 2014 [Gennaio parte 1] - Sherlock, Community, Intelligence

Sherlock


Con l'anno nuovo la BBC ci regala un ritorno in grande stile, Sherlock is back!
Ed è un ritorno in grande stile, con una grossa pernacchia a tutti quei supernerd (me compreso) che si stavano scervellando su come Moffat e Gratiss avrebbero giustificato lo scorso finale di stagione. Il primo episodio mette un po' troppo da parte l'investigazione concentrandosi sul grande ritorno, ma domenica scorsa si redime con una delle più belle puntate di sempre.
Ormai Cumerbatch e Freeman insieme fanno paura. Non voglio vedere nessuna feturette, intervista o approfondimento che mi riveli qualunque cosa che non sia che fanno le vacanze insieme e sono best friend forever anche nella vita reale. Aspettiamo il finale di stagione, ma per ora sono già molto soddisfatto!

Community


Ricomincia Community. Nuovo starting point, con Jeff che viene assunto come insegnante al Greendale, stessa squadra, ma senza Chavy Chase che appare però in un cameo geniale alla fine della prima puntata. Che dire... Community aveva cominciato con un paio di stagioni spettacolari, mettendo nella mischia almeno quattro personaggi su cui, da soli, potevi creare una serie. Poi è avvenuto un Reverse-Sheldon-Cooper. Lo Sheldon Cooper è quel fenomeno per cui hai una bella serie con un personaggio molto forte e finisci per mandarla in vacca rendendola troppo dipendente dal suddetto personaggio (ogni riferimento a Sheldon Cooper e a Big Bang Theory è assolutamente voluto). In Community, secondo me, è successo il contrario, tanti bei personaggi, ma nessuno sulle cui spalle caricare la serie. Nessuno a cui affidare il coinvolgimento emotivo e narrativo che è necessario per creare spettatori fedeli. Peccato, rimane comunque una serie apprezzabile, ma è come guidare un ferrari solo in prima.

Intelligence (not so much)


Ok arriviamo alle note dolenti. Quando ho letto che Josh Holloway avrebbe fatto una serie tipo Chuck, ma seria ho pensato subito a questo:


L'abbiamo visto tutti Mission Impossible 4 (tutti quelli con cui parlo ancora) e nella prima scena il Sawyer nazionale, se la cavava egregiamente nei panni della spia, quasi ce lo vedresti come spalla (spalla alta) di Tom.

Poi esce il teaser di Intelligence, che pare abbia lo stesso direttore della fotografia di Un medico in Famiglia, ma dà seguito a quella fantasia che ti eri fatto vedendo Josh saltare dal tetto sparando. E inizi a crederci contro tutto e tutti.

Sbagliato.

Intelligence è un medico in famiglia con le spie. Peccato, ricorderemo comunque Josh così, come delle bimbeminkia con le caldane.


Senza la barbetta e il capello lungo non sei nessuno Josh!


MM

P.S.

Se proprio vuoi fare una finta serie per maschi, che in realtà la tua ragazza ti fa vedere per spizzarsi Josh Holloway, almeno evita di vestirlo da sfigato...

I guanti senza dita? Il maglione all'uncinetto fatto da nonna Holloway? Ma davvero?! Not cool!

mercoledì 27 novembre 2013

True Detective



Il 12 gennaio, due uomini che avrebbero dovuto vivere insieme dal college, finalmente si incontrano in una serie targata HBO. Non so cos'altro aggiungere se non che il 12 gennaio non è mai stato tanto lontano.

Separati alla nascita


Un appunto. Per chi se lo fosse perso gli consiglio di recuperare questo film di Matt. Noi amici lo chiamiamo così Matt.


MM

martedì 24 settembre 2013

How I met your Mother s09e01-02


E'  uscito e io ho già cominciato a versare lacrime napulitane. Sarà nuovamente come il finale di stagione di Friends, succederà di nuovo come quella volta in cui neanche le ricette fantasiose della mamma fatte con un famoso formaggio fresco che fa rima con Talbanino, riuscirono a tirarmi fuori dalla camera in cui mi ero rinchiuso.
Mi affeziono tanto ai personaggi delle serie che amo e, How I met your Mother, è decisamente una delle serie a cui sono più affezionato. La mia ragazza ha iniziato a vederlo quest'anno, quindi mi sono fatto un megaripasso che ha aumentato ancora di più il mio attaccamento emotivo a Lily, Marshall, Barney Robin e sì, anche a Ted. Nell'ultima stagione, gli sceneggiatori di HIMYM, sono riusciti in quella che pensavo fosse un'impresa impossibile: mi hanno fatto amare alla follia Ted. In tutti questi anni (NOVE!!!) sono riusciti a non far risucchiare la serie in un gorgo di egocentrismo come è stato per The Big Bang Theory e Sheldon. Sono riusciti a mantenere uno stile di scrittura e una struttura degli episodi ad un così alto livello da prendere a pesci in faccia Scrubs e le sue orribili ultime stagioni. How I met è il nuovo Friends, senza se e senza ma. E la cosa bella è che appartiene alla nostra generazione, nessuno potrà dirmi: -Ma tu non c'eri- o anche -Eri troppo piccolo per apprezzarlo davvero-.
HIMYM è roba nostra.

Per chi non ha paura degli spoiler continui pure la lettura, a chi invece piace godersi la puntata da solo, sappia che il primo episodio non ci delude neanche un po' ;)

DA QUI IN POI SPOILEEEER!

domenica 22 settembre 2013

The Legend of Korra: Seconda Stagione


Vi avevo già parlato di The Legend of Korra QUI. Per chi fosse davvero pigro e non vuole rileggere l'articoletto, riassumo dicendo che il seguito (che però fa storia a sé stante) dei The Last Air Bender, è un cartone davvero con gli attributi. Una di quelle produzioni americane che non si mettono a prendere per il culo i bambini, ma che mettono su una storia matura e ben scritta che ha, come ulteriore attrattiva, delle splendide coreografie di lotta e la creazione di un mondo vivo e palpitante.

Guarda The Legend of Korra o te meno.

Aspettavo con ansia la seconda stagione. La mia prima paura era che fosse andata perduta quella maturità di contenuti che caratterizzava la trama della prima. La scorsa settimana è andata in onda la premiere degli episodi 1 e 2 e le mie paure sono svanite come neve al sole.


Dopo una prima stagione incentrata sull'accettazione da parte di Korra del suo ruolo di Avatar e la formazione del gruppo di comprimari, questa seconda parte a cannone con due belle tematiche: la prima è evidentemente la prima è evidentemente la famiglia. Korra, come succede ad ogni adolescente prima o poi, scopre la fallibilità del padre, il maestro Tenzen riallaccia i rapporti con i fratelli e vede sotto nuova luce il rapporto di favore che il padre aveva con lui, in quanto suo unico erede airbender. Poi c'è il rapporto complicato fra il padre di Korra e il fratello, signore delle tribù del polo Nord; rapporto conflittuale che sfocia in una possibile guerra civile fra nord e sud.

Tipo che il padre di Korra è Steven Segal col collo taurino.
E infine ci sono gli spiriti. Sono gli spiriti della natura di Miyazaki, nè più nè meno, arrabbiati perché l'uomo ha dimenticato la sua natura animale e in grado di trasformarsi in dei veri mostri. Le creature hanno un design stupendo e, quando si arrabbiano, un aspetto inquietante che non ti aspetti in un cartone per bambini. 



Tutta la serie immagino ruoterà attorno a questi due temi: il rapporto con la propria famiglia e quello con la natura. Direi che funziona alla grande, che c'è tanta carne al fuoco e una professionalità, sopratutto nella scrittura, fuori dal comune. Non mi sento neanche un po' scemo a vedere un cartone su nickelodeon a 26 anni, il che è un bene, più prodotti come The Legend of Korra, vogliono dire più ragazzini che sanno distinguere una buona storia da una brutta, che cresceranno e cercheranno altre storie a livello, che non si accontenteranno di una televisione priva di contenuti. Direi che è una cosa importante allevare bene le nuove generazioni di lettori\spettatori. In questo senso mi riprometto di vedere Le Straordinarie Avventure di Jules Verne, un progetto italiano capitanato da Artibani, il mio idolo d'infanzia.

MM

sabato 21 settembre 2013

Sleepy Hollow Serie Tv


Prima puntata di Sleepy Hollow. Prima di tutto mettiamo le mani avanti: la serie Tv non centra un beneamato con l'omonimo film. Si parte dal presupposto che Ichabod Crane, sia un inglese passato con gli americani durante la rivoluzione, un soldato, ma anche un professore. Subito dopo aver spiccato la testa a un losco figuro con una maschera di cuoio in stile Hannibal Lecter, Ichabod è apparentemente morto in un ospedale da campo... apparentemente, perché il nostro bel fogliolo (sembra un po' il figlio segreto di Faramir e Aragorn) si risveglia ai giorni nostri nella cittadina di Sleepy Holow. Indovinate chi si risveglia insieme a lui? Indovinato? No, non la bella addormentata, vi state a confonde con Once Upon a Time. Si risveglia insieme al nostro Bel Faccino, il cavaliere decapitato, un uomo che è la Morte stessa in terra.


Segue carrellata di luoghi comuni sul risveglio nel futuro: cosa sono le macchine? E la Tv? E le donne ora possono diventare tenenti e indossare i pantaloni ed essere nere?
Infatti, all'insegna del prendiamo-tutto-il-pubblico-possibile, ad aiutare a dare la caccia al cavaliere decapitato ai giorni  nostri, è un detective donna e di colore. C'è anche un asiatico tranquilli.

Serve qualcuno che faccia la minoranza asiatica in un telefilm? Sono pronto!

Naturalmente dopo poco scopriamo che Sleepy Hollow è una congrega di streghe, che il cavaliere decapitato è il primo cavaliere dell'apocalisse e che la detective e il Bel Manzo sono collegati dal destino... tipo i gemelli...


Se dovessi definire la serie con una sola parola direi: CONFORTANTE. In 45 minuti non c'è un singolo colpo di scena che non sia anticipato da una chiamata una decina di minuti prima: -Sì, volevo parlare con Michele... no aspetto gli dovevo dare un'anticipazione... buon giorno signor Michele, volevamo informarla che quel cavaliere decapitato che ha scelto un cavallo bianco dalla stalla della sua prima vittima è proprio Morte, il primo dei cavalieri dell'apocalisse, non volevamo strafare e usare, chessò, Pestilenza, siamo andati a colpo sicuro con morte, che altrimenti qualcuno poteva confondersi da casa...- Una roba così.

Esclusa la prevedibilità disarmante della serie, Sleepy Hollow si fa vedere e regala addirittura dei momenti divertenti come questo:


E soprattuttamente questo...

Cavaliere con l'ascia sto cazzo, mai provato l'ebrezza del rinculo del fucile a pompa?


MM

venerdì 20 settembre 2013

Mortal Kombat Legacy: seconda stagione


E mentre bruciamo le nostre console con GTAV, vi consigliamo di segnare sul calendario il 26 settembre. Quel giorno esce la seconda stagiona completa (tutta lo stesso giorno) della web series dedicata a Mortal Kombat.

Nella prima stagione c'erano delle fantastiche chicche, tra cui ilvero e unico Jax, Mmichael Jay White, uno tanto grosso e cattivo che qui a Birra e Darth Vader, non possiamo che amarlo!


A parte i muscoli pompati, White è anche bravo e se volete gustarvi una chicca compratevi il suo Black Dynamite, un film scritto, diretto e interpretato da Michael stesso... vedetelo e poi ne parliamo.
Torno a Los Santos, ci sentiamo domani!

Da Black Dynamite con furore!

P.S.
Quello stronzo del regista di Mortal Kombat Legacy, ha 29 anni. Lo odiamo un po'.

MM

sabato 29 giugno 2013

Archi

Pensare che c'era chi lo prendeva in giro per come usava l'arco...
Rambo II

Rambo III
John Rambo
...pare che oggi invece vadano di gran moda. 

lunedì 24 giugno 2013

Hero - La serie tv



C'è un reality tv con the Rock in cui la gente scala i cavi di un'ascensore, si lancia dal tetto di un grattacielo e in cui soprattutto The Rock si presenta alle serate su un elicottero militare e suda come non ci fosse un domani.



Le storie vere dei protagonisti del reality show sono finte-tette-di-Pamela-Anderson, in una scala di finto che va da i capelli neri di Giletti a... il Dottor Manhattan sarebbe decisamente più bravo di me a spiegarvi quanto sono finte. Recitano tutti come dei cani, le prove sono quasi sempre meno spaventose di quanto sembrino nel trailer, ma detto questo The Rock dice cose tipo -Sometimes bigger isn't better... Unless you are me!- quindi va visto per forza.

Purtroppo non si arriva alle vette di bellezza di Lawman con Steven Segal, ma The Rock è sempre The Rock!

MM

lunedì 3 giugno 2013

NUOOO! Hanno chiuso Freaks and Geeks



Ok sono un pochino in ritardo. Tredici anni in ritardo. La verità però è che era Freaks nad Geeks ad essere in anticipo di 13 anni. Nel 2000 appare questa serie teen favolosa: retrò, vintage e con nostalgica verso gli anni 80 in una maniera incredibile. Il paradiso degli hipster. Solo che a quel tempo gli hipster non c'erano, non erano pronti, forse neanche degni e forse e stato meglio così, Freaks and Geeks non doveva avere successo; come i suoi protagonisti, sfigati e strambi, doveva fallire e, anche grazie al suo stesso fallimento, diventare il simbolo degli emarginati che voleva rappresentare.
La ricetta dell'insuccesso di Freaks and Geeks risiede in un cast clamoroso di attori giovanissimi, eccezionalmente bravi e soprattutto davvero geek-looking... e moh non rompete perché uso un termine inglese a cavolo. Tranquilli, l'ho inventato. Vale.
Comunque, dicevamo... mega cast:
Sulla sinistra i Freak: riconoscere James Franco bambino nella parte del ribelle e annaioato Daniel Desario, e poi c'è Marshall (ormai per me Jason Seagel è Marshall anche quando va a prendere il giornale ) che interpreta questo tenerissimo e impacciatissimo appassionato rocker che non è ribelle neanche un po'.
Ma è a destra, tra i Geek, che il casting ha fatto faville; infatti Sam e i suoi amici Neal e Bill, sono il vero cuore della serie, i veri sfigati.
La caratteristica principale che fa di Freaks and Geeks una serie perdente (ma perdente in una maniera tanto pura da essere uno spettacolo) è proprio che i suoi protagonisti non hanno mai la loro rivalsa. Se sei geek rimani geek. Alla fine dell'episodio non limoni con la cheerleader, alla fine dell'episodio il bullo della scuola ti mena di brutto, ma non importa perché è uscito il manuale di D&D Dei e Divinità e quindi... who "give a damn about reputation!" (come strilla Joan Jett nella sigla iniziale).
Freaks and Geeks era ed è un inno ai perdenti e riusciva ad esserlo in maniera totalmente sincera, fosse uscita oggi sarebbe stata un successo, ma sarebbe anche stata finta come le tette di Pamela.
[SPOILER]
Un piccolo esempio della grandezza della serie, e della bravura di Paul Feig alla sceneggiatura: Sam, il piccoletto con la polo nel gruppo dei Geek, riesce a uscire con una cheerleader (smettetela di vociare, lo so che ho detto che non c'è redenzione eccetra e avevo ragione: ascoltate), Sam esce con una bellissima cheerleader, la bacia entra nel gruppo dei fighi. Poi però si accorge di una cosa: essere fighi è noiosissimo, alle cheerleader non piace star wars, nè l'Atari nè i giochi di ruolo, quindi Sam fa una cosa fuori dal mondo: la molla.

Freaks and Geeks insegnava alla nostra generazione che si poteva essere sfigati, che era una cosa normale di cui non ci si doveva vergognare, anzi che c'era una certa nobiltà nell'esserlo. Pecato non essercelo meritato, peccato non sia durato neanche l'intera prima stagione.

MM 

P.S.
Judd Apatow era l'executive producer della serie, ha anche scritto un episodio... mi fa un po' incazzare quando i miei amici che hanno studiato cinema all'università parlano di Judd con la puzza sotto al naso, secondo la mia opinione di geek, Apatow è un cazzo di autore e un'executive della madonna, guardate Girls e poi tornate a riferire.



giovedì 9 maggio 2013

Avatar: The Legend of Korra [recensioni per rimettersi in paro 1]

La smetto di scusarmi che tanto lo sapete che siamo dei cazzoni e aggiorniamo il blog quando ce pare... quindi dritti al punto: tutta la roba che abbiamo fatto mentre non scrivevamo sul blog!

The legend of Korra


E' il seguito di The Last Airbender, famosa serie di Nickelodeon, trasformata in un film orripilante da Shamalacoso. La serie è ambientata in un mondo in cui una parte degli esseri umani ha la capacità di piegare alla propria volontà gli elementi, uno alla volta. Abbiamo quindi: firebender, earthbender, waterbender e i rarissimi airbender. Tra questi esseri speciali ne esiste uno più speciale degli altri, tipo che agli altri gli fa un culo come una casa perché lei/lui può piegare tutti gli elementi insieme al suo volere e non uno solo: questo essere è l'Avatar e l'Avatar di questa serie è Korra.

La storia che viene messa in campo per questa prima stagione ha una trama matura e intricata, a dispetto della giovane età del target Nickelodeon (anche se a ben pensarci hanno prodotto quel capolavoro assoluto di Rango!). Il cattivo con cui dovrà vedersela Korra è un uomo in grado di strappare il potere dalle mani dei Benders, un uomo che ha fondato una sorta di culto attorno all'idea che i benders siano una minaccia per il genere umano.



Il mondo creato attorno alle avventure di Korra è vivo e vibrante, dettagliato nelle sue meccaniche e... non so come metterla, ma hanno uno sport nazionale, i Benders, pure più fico del Quiddic!





Legend of Korra è stata una piacevole sorpresa in grado di incantare con una trama interessante e ricca di colpi di scena, ma soprattutto (lo sapete che sono un po' fissato) con delle coreografie di lotta clamorose!!!

Ce n'è qualcuna in questo video dalla terrificante colonna sonora...



MM


giovedì 18 aprile 2013

Black Sails e Zombieland la serie

Black Sails

Black Sails è la nuova serie starz che debutterà nel 2014, alla produzione un ragazzetto che potreste conoscere: sua maesta il re delle esplosioni Michael Bay. Tette, scene lesbo, pirati cattivi che si menano duro... faccio decisamente perte del target su cui stanno puntando!

 

Zombieland la serie


La seconda serie è Zombieland, nato come serie televisiva, trasformato in film culto con la miglior apparizione di sempre di Bill Murray, ora torna alla forma con cui era stato pensato, una serie tv che spacca... le teste agli zombie. Ricordatevi di seguire le regole e guardate direttamente su amazon Zombieland... è gratis!!!


MM
 

lunedì 15 aprile 2013

Game of Thrones terza puntata e gli sceneggiatori che stanno facendo il miracolo


Terza puntata della terza stagione di Game of Thrones. Roberto sul suo blog ha detto della serie che non ha nulla di innovativo e sono d'accordissimo con lui. Una telenovelas come ne facevano una volta. Una telenovelas con costumi sfarzosi e prove attoriali da Emmy.

Certo che però D.B. Weis e David Benioff scrivono come dei cazzo di Stephen King (dove Stephen sta sul piedistallo più alto dello scrivere da Dio).

Nella puntata di oggi, a provare l'enorme valore dei due scrittori, ci sono:

Exibit A- La scena della "seduta" (in tutti i sensi) del consiglio. Il gioco a chi è più furbo e importante secondo quale sedia sceglie al tavolo per sedere insieme a Tywin Lannister è semplicemente geniale.

Il vecchio sarà anche lento, ma è cattivo...
2- Il battibecco tra Jaime e Brienne legati insieme a cavallo sul difendere o meno la castita del donnone. Ormai i due sono una coppia rodata che fa scintille ad ogni loro apparizione. Jaime è sempre più Josh Holloway... anzi ormai è Holloway che sta svanendo nei nostri ricordi di amanti penitenti di Lost, in favore del nuovo mascellone.
Sawyer... sto arrivando

3- La discussione fra Bronn, Tyrion e Pod nel momento in cui il ragazzo torna dal bordello... ho riso come un coglione.

Game of Thrones non sarà nuova, ma ha disicuro un primato: è la telenovelas meglio scritta della storia dell'umanità.

Se volete saperne di più sui due autori della serie guardate su wikipedia.
Se volete un mio parere: Benioff ha scritto La 25° ora, da cui è tratto il bellissimo film di Spike Lee che davvero non si è inventato un cazzo, mancava poco che Benioff sul romanzo mettese le indicazioni di regia. E' il suo romanzo d'esordio e il ragazzetto dimostra al mondo del cinema che è pronto. Il cinema invece non è molto pronto per lui quando gli affidano quel carrozzone di Troy. Detto questo, se vi dimenticate le lezioni di epica e la smettete di salire sul piedistallo come un branco di chierichetti aggrappati alla vostra copia dell'Iliade (inciso più lungo di sempre), vi accorgerete, rivedendo Troy, che Benioff fa un lavorone su vecchi/giovani e credenti/non credenti, sacrileghi/devoti. Concludo dicendo che se c'è un'altro regista alla frutta in attesa di un rilancio, dovrebbe andarsi a comprare una copia de La città dei ladri, il secondo romanzo di Benioff; è un altro successo assicurato!


Di D.B. Weiss non so davvero una minchia, ma ha un profilo wiki cortissimo, ha scritto solo un romanzo che ho comprato prima di scrivere questo pezzo... leggetene la sinossi e ditemi se non vi sale un po' di scimmia.


A presto bimbi belli. Chi non vede Game of Thrones è della lazio. E se è della lazio allora non vedendolo diventa della Roma... Faccio schifo con le metafore calcistiche. Chi non vede Game of Thrones non si è meritato la Rowling durante la sua giovinezza. Bastardi ingrati.

MM

mercoledì 13 marzo 2013

School of Thrones



La sigla forse è la roba più geniale, certo hanno colto l'occasione al volo. "Prom Night is Coming" e il gioco dei troni con l'elezione della reginetta del ballo, sono belle idee. Se non avete visto e/o letto Game of Thrones, non capirete nessuna delle battute, ma tanto se non avete visto e/o letto Game of Thrones, non capite metà delle battute neanche nella vostra vita reale.



MM

martedì 5 marzo 2013

Vikings



Ragnar ha un sogno, diventare il lead singer di un gruppo metal... a no scusate, il sogno di Ragnar è navigare verso Ovest, non so proprio da dove mi è uscita sta storia del Metal.

Tipico pubblico dell'Hell Fest.
Se vuoi continuare a leggere st'articolo, che ti avverto sarà delirante e senza un senso compiuto, clicca su continuare a leggere qui sotto. E sì... vi facciamo più scemi di quanto siete e vi spieghiamo le cose ovvie. Clicca su clicca qui ora però e dimostra di aver capito.


giovedì 14 febbraio 2013

The Americans



The Americans è una serie ambientata durante la guerra fredda negli Stati Uniti. I protagonisti, straordinariamente, non sono degli agenti dell'FBI, bensì due agenti dormienti Russi. Una famiglia modello con due bambini, la casa in periferia e il prato del giardino davanti casa, tagliato di fresco. Sono due perfetti americani che vivono una terrificante doppia vita.
La serie è uscita su FX (Sons of Anarchy, American Horror story, Justified) a gennaio ed è stata scritta e creata da Joe Weisberg, ex agente FBI diventato professore e poi prestato alla televisione. Weinsberg aveva già lavorato in Damages e Falling Skies, ma The Americans è il suo vero e proprio debutto, un debbutto con i fuochi d'artificio.

Il primo episodio ci catapulta nella vita di Phillip e Elisabeth Jennings, i due agenti KGB. La prima missione a cui assistiamo è il rapimento di un militare russo, Timochev, che si sta per consegnare alle autorità americane. Il piano è rapirlo e rispedirlo immediatamente in Russia dove verrà giudicato. La missione però viene compromessa e i Jennings sono costretti a tenere con se Timochev nel bagagliaio della propria macchina, parcheggiata nel garage di casa, mentre, proprio alla casa affianco, si trasferisce un agente dell'FBI.
La puntata prosegue a ritmi serratissimi, facendo dimenticare il lungo minutaggio per una serie moderna (un'ora tonda) e lasciando attaccati allo schermo con il fiato sospeso fino ai titoli di coda.

La serie affronta in maniera intelligente, un periodo tanto complesso come lo è stato quello della guerra fredda. Da una parte la follia di Regan, dall'altra il modello comunista, in lento disfacimento, in mezzo i Jennings, dilaniati dalla fede verso la madrepatria e il loro dovere di soldati, e una vita sempre più "americana" alla quale sembra ormai impossibile rinunciare.

Forse è la sorpresa di questa stagione televisiva, performance attoriali solide, script interessante e regia all'altezza, aspetto di vedere i prossimi episodi, ma questa premiere mi ha davvero lasciato un buon retrogusto in bocca!

P.S.
Bell'inseguimento iniziale e molto belle anche le scene di menare!

MM

martedì 15 gennaio 2013

Serie che ricominciano: Girls seconda stagione e Californication sesta

Girls


Ho visto Girls in ritardo. L'ho vista quando la prima serie era già finita. E' strano, io di solito vedo almeno la prima puntata di tutto, poi considerando che è un telefilm HBO, è ancora più strano. Se state pensando che non l'ho vista perché è evidentemente una serie da femmine, vi sbagliate di grosso. Mi sono visto 4 stagioni di Gossip Girl, tutta O.C. e varie altre robe inguardabili compresa Sex and the City.
E' proprio a quest'ultima che spesso viene accostata Girls, ma una mia ex un po' di tempo fa mi ha dato la chiave di volta per spiegarvi la fondamentale differenza tra i due programmi: un giorno mi ha detto - Le donne di Sex and the City in realtà non sono donne,la serie è scritta da degli uomini (per lo più gay) e il risultato è che le protagoniste si comportano proprio come sofisticati gay newyorkesi.-
Girls invece è scritta, diretta e interpretata da Lena Dunham, una donna di 26 anni (mortacci tua te odio).
Il risultato è che le protagoniste di Girls sono le donne della nostra vita e che puntata dopo puntata non possiamo che innamorarci di loro, cosa che non mi è mai passata neanche per l'anticamera del cervello con le protagoniste di Sex and the City. Vedere la seconda stagione è una cosa da veri uomini.

Californication 


Sarò breve. Torna Hank moody dopo uno dei più disastrosi e sfilacciati e deboli finali di stagione di sempre. Torna e purtroppo non ha imparato la lezione. Nella prima puntata passa metà del tempo a fare l'imitazione di se stesso e scadendo nel ridicolo con la scena della bottiglia di piscio (se non l'avete vista, non fatelo).
C'è dinuovo una rockstar maledetta, ma magari no. Ci sono delle pessime battute inutilmente volgari. Non che io abbia problemi con la volgarità, ma c'è una certa differenza fra il Bukowski pop rock delle prime stagioni e il Califfo delle ultime due. Vedrò la sesta stagione, la mia regola dice che superata la terza devono essercene almeno due brutte di stagioni per lasciare la serie e visto che sono un po' autistico, mi atterro alla regola d'oro, detto questo... ridateci il vecchio Hank, o magari uno nuovo, ma mai più questo clone pacchiano, stanco e sbiadito! 

MM


domenica 30 settembre 2012

Elementary



Ci sono prodotti televisivi che, pur non brillando per originalità, hanno in se tutte le caratteristiche per il successo. Elementary fa decisamente parte di questa famiglia.
L'hanno scorso ci ha lasciati Doctor House, lo sherlock più famoso d'America. Nel frattempo tra Sherlock della BBC e i succesi al botteghino dello Sherlock Holmes di Ritchie, impazza nel mondo la mania per l'intramontabile personaggio di Sir Arthur Conan Doyle. Non poteva certo la tv americana lasciarsi passare accanto questo bel treno. E infatti non l'ha fatto: in Elementary Londra diventa New York, Watson una donna (cinese) (Lucy Liu per l'esattezza, che nella mia testa è LA cinese), i problemi di droga di Holmes legati a doppio filo con la fine di una relazione o un lutto, con quella che la trama orizzontale ci vagheggia essere una donna... un'altra.
La nuova rilettura del vecchio Sherlock è parecchio furba ed è anche per questo che sospetto funzionerà bene in tv. La furbizia sta nell'aggiungere al già perfetto mix Holmesiano l'ingrediente vitale per la longevita di una serie tv: le donne. Infatti dove il classico detective non ha mai avuto una donna (tranne la Adler che se poi ci pensate bene si vede in mezzo raccontino smozzicato) e soprattutto pare non essere in alcun modo interessato al genere.  Invece in Elementary di donne ce ne sono tante e l'unica vera novità del manage Sherlockiano pare essere proprio Lucy (i suoi geni asiatici non si tirano indietro, sembra non invecchiare di niente). La complicata storia d'amore che presto o tardi scatterà tra i due (o meglio NON scatterà) è la linfa vitale di cui si nutrirà la serie.

Ok sto facendo Scherlock Holmes, sto provando a sondare il futuro della serie, e penso anche di esserci riuscito abbastanza bene. Elementary non è un prodotto complicato, ma sa cosa dare ai suoi fan, fornendo esattamente quello che ci si aspetta senza deludere nel suo essere... Elementare.

MM

In coda:
La fotografia e la regia sono pulite e in tutto il suo comparto tecnico, comprese le prove attoriali non ci sono sbavature di rilievo. La risoluzione finale del caso è un po' tirata per i capelli, ma... 8 stagioni di Doctor House, devo aggiungere altro.

Jonny Lee Miller dopo aver visto fallire il bel Eli Stone ed essere stato surclassato da Daniel Craig nella parte di Bond, ha un'ottima occasione di rifarsi e da il massimo, grande Jonny, tifiamo per te.

Menzione d'onore agli sceneggiatori per aver chiamato la serie Elementary e non averlo fatto dire neanche una volta a Holmes. Holmes non lo dice, i veri fan lo sanno bene.

Visto che ho giocato a fare Holmes, è successo che alla fine di questo pezzo sono andato a controllare quanto le mie doti di osservatore fossero sviluppate. Elementary ha fatto un debutto da urlo con 13 milioni di spettatori e il 3.1 di rating, alle 10 di sera! So proprio forte...

How I met your mother s08e01



Iniziano e ricominciano un sacco di serie questa settimana, visto che le recensioni Ansa hanno funzionato per quella scorsa, continuerò anche oggi, con delle mini recnsioni di tutto quello che vedo.

Si inizia con un grandissimo classico, siamo ormai all'ottava stagione eppure la qualità di scrittura non sembra scemare. Il montaggio alternato di flashback, che è ormai la firma di questa serie, guida la prima puntata, che finisce con l'ennesimo cliffangher sull'identità della moglie di Ted. Lo so che molti di voi si sono rotti di aspettare, io invece no. Sapere chi è la donna con l'ombrello giallo e la chitarra, significa la fine della serie e, finché la qualità si mantiene a questi livelli, non vedo proprio perché dovrei rinunciare ai miei favolosi venti minuti di Bromedy o anche Legend...wait for it...omedy ogni martedì sera. Sono cambiati i toni, dalle prime stagioni? Sì sono cambiati, c'è più sentimentalismo, più note tristi e (pesate bene la parola) drammatiche, ma penso sia anche queto il segreto della longevità della serie.

Chi li ama li segua, Barney, Ted e il resto della banda vi aspettano come al martedì prossimo.
Stay Tuned!

MM

domenica 23 settembre 2012

Copper, Last Resort, Go On

Il mio problema quando devo fare la recensione di più di una cosa è che si moltiplicano i riassunti, e io odio fare riassunti. Quindi in questa tripla recensione farò in modo di essere più sintetico possibile, ecco a voi le recensioni ansa:


Copper: Tipo gangs of new york, ma più crime e senza Daniel Day Lewis, ma c'è lo stesso un tizio con l'occhio di vetro. Che inspiegabilemente è buono.

La serie targata BBC america mi ha lasciato freddino. La scenografia e i costumi sono ben fatti, ma la sua somiglianza con Gangs of New York ne squalifica anche queste note positive. Le intepretazioni non hanno nessun picco di eccellenza e le storie sono dei polizieschi che se erano ambientati a zagarolo nel 1960 era uguale. Tranne per la comunità irlandese. A Zagarolo nel 1960 mi sento di dire che ci fossero molti meno irlandesi che a NY nel 1860. Ok forse l'ultima informazione non era proprio vitale o rivelatrice. Comunque Copper si avvale di un team creativo notevole, con Tom Fontana alla tastiera (del computer), già autore di Oz, e Barry Levinson alla regia, che alcuni di voi privi di fantasia ricorderanno per l'oscar per Rain Man e quelli più fighi per Piramide di Paura. Le possibilità di miglioramento ci sono, ma per ora rimane una serie sulla linea di galleggiamento.

Best poster ever!

Last Resort:Tipo Allarme rosso, ma più Lost e senza Gene Hackman. Un sottomarino nucleare disobbedisce a un ordine di lancio e poi si rifugia a largo di un atollo sperduto che dichiara terra di nessuno fino a quando non capisce chi ha dato l'ordine e perché.

Un buon inizio per la serie della Fox, che ha però come suo grande difetto il taglio con l'accetta che gli autori hanno fatto sui personaggi. Capisco che dalla fox non mi posso certo aspettare i personaggi in bilico della HBO, ma che almeno gli levassero dal colletto della divisa il cartellino BUONI, CATTIVI. Anche in questo caso il comparto tecnico fa ben sperare sul seguito della serie, con Shawn Ryan in sala comandi. Per capirci quello che ha inventato The Shield. All'HBO. Ora è passato alla Fox.


Go On: Matthew Perry torna in televisione. Haola... non so come si scrive aola e nelle recensioni ansa non ho tempo di controllare su google quindi decidete voi come festeggiare. Matthew intanto ha poco di cui gioire visto che gli è morta la moglie e deve fare terapia di gruppo per rientrare a lavoro.

Lo spunto non è proprio dei più freschi e innovativi, solo quest'anno ha già il suo concorrente diretto in Anger Management con Charle Sheen. La prima puntata fila dritta, strappa qualche risata, e segna anche il grande ritorno del bambino che faceva Everybody hates Chris. Che ora però ha i baffi.

Visto che continuo a dare inutili nozioni sulle serie vi lascio, è uscito un nuovo episodio di Go On e ormai si avvicina inesorabilmente la stagione delle premier... veloce e scattante, devo essere sveglio e allerta, quest'anno voglio una novità con i controcazzi, una roba che mi faccia dimenticare che sta finendo Breaking Bad.

lunedì 17 settembre 2012

Revolution


Ho una domanda facile facile da farvi: qualcuno di voi ricorda un flop peggiore di Terranova e Falling Skies? La mia risposta è no, non ricordo roba peggio scritta, recitata, girata e realizzata in generale di questi due show dal ricco budget.
Ora, facciamo finta che voi non siate dei sagacissimi lettori di B&DV, ma dei semplici produttori televisivi e alla vostra porta arrivino degli sceneggiatori con un'idea per una megaserie con un megabudget. La serie si chiama Revolution ed è praticamente identica, nelle modalità e in parte nell'atmosfera (togliete alieni e dinosauri aggiungete blackout totale) alle sovracitate serie fallimentari.
Cosa fareste con l'idea di questi sceneggiatori?

A me viene in mente il signor Burns che sguinzaglia i cani.


Ma pare che non ci sia due senza tre e in America hanno proprio deciso di buttare i soldi nel cesso.
ed ecco a voi un'altra serie con la fotografia smarmellatissima, attori mediamente cani, poche idee, ma soprattutto con una caratteristica davvero odiosa comune a queste recenti produzioni ad alto budget: la famiglia acchiappa audience, come protagonista.
Quando lo capirete che nessuno si identifica nelle vostre cazzo di famiglie del mulino bianco?
I Soprano sono una famiglia, gli White di Breaking Bad, i Draper di Madmen! 
E poi se prorpio volete fare le serie un po' action e un po' nerd allora metteteci un cazzo di eroe!

No, non mi avete fregato facendo indossare alla protagonista femminile gli stessi colori di Lara Croft

Pare che la tv sia incapace di tirar fuori nuovi eroi maschili credibili, e con quelli femminili proprio non sa neanche dove cominciare. La verità è che la disperata ricerca dell'approvazione da tutte le fasce di audience: dal bambino al padre panzone passando per la casalinga disperata,  sta portando a una deriva da soap opera in produzioni che affrontate prendendosi qualche rischio sarebbero sicuramente un successo. Il primo rischio è ABBANDONARE LE FAMIGLIE per il ritorno di un grande eroe solitario, senza due figli, una nipote e una vecchia zia al seguito. Uno che non deve dar conto a nessuno, uno che i bambini vedrebbero con ammirazione, a cui i panzoni con la birra stretta in pugno aspirerebbero e per cui le casalinghe bagnerebbero le mutandine.
In Revolution, apparte tutte le ovvie mancanze tecniche e concettuali, manca una cosa fondamentale per il successo di una serie del genere: manca il grande eroe americano, ma siamo ancora sicuri che l'America ce lo sappia dare?

MM

p.s.
Dopo aver visto la premiere, mi spiegate, la milizia dove cazzo li ha trovati dei fucili ad avancarica? E poi mi spiegate perché invece non sono scesi al supermercato sotto casa per prendere un'auomatica?