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venerdì 23 agosto 2013

Ben Affleck è il nuovo Batman!



Dopo l'annuncio di un film che vedrà menarsi Supes e Batman, l'internet è diventato matto alla ricerca del prossimo batman. Personalmente io ero fortemente schierato verso quella frangia che avrebbe voluto Scott Adkins ad indossare il mantello, ma non è stato così: Benny Affleck è il nuovo Batman!



Cosa ne pensiamo qui a Birra e Darth Vader?
Pensiamo che Ben sia clamorosamente bravo come regista e speriamo che questo ruolo non rallenti la sua carriera dietro alla telecamera. All'inizio eravamo sconcertati, ci siamo rivisti pure Daredevil per farci un po' del male e... sapete la verità? Per quanto sembri strano all'inizio Ben potrebbe essere un ottimo Bruce e ha anche il fisico per essere il pipistrello, si è lasciato da tempo alle spalle la sua immagine anni 90 da bravo ragazzo e ha infilato uno dietro l'altro ruoli molto convincenti.


Forza fate partire le megapolemiche, io intanto aspetto, prego iddio che non sia Goyer a scrivere la sceneggiatura, e aspetto...

MM


sabato 2 marzo 2013

Batman Death of the Family


[Attenzione Spoiler a profusione e impossibilità di rileggere quel che scrivo, alta possibilità di refusi... vi voglio bene e credo in voi però]

Sono stato in altri affari affancendato, ma mica ho smesso di leggere, quindi beccatevi sta recensione lampo e fatemi tornare agli affari che mi affaccendano.



E' finita la seconda run su Batman, sempre Snyder e Capullo al timone. Come prima osservazione vorrei far notare come sia decisamente più piacevole leggere una serie che mantiene il team creativo per più di dieci tavole. Negli ultimi anni Marvel e Dc ci hanno bombardato di produzioni in cui non facevi a tempo ad affezionarti al look del tuo eroe, al tratto di un disegnatore, che ti sfilavano via da sotto i piedi le tue certezze, come il trucco della tovaglia, ma fatto male. Secondo il mio parere, quindi quello di uno scemo, prendetelo per quel che è, il lavoro di Morrison su Batman è stato massacrato anche dal continuo cambio di disegnatori (e dal fatto che ogni tanto quando si tratta di Morrison non so se sono io troppo scemo o effettivamente è lui che complica un po' troppo le cose).
Snyder e Capullo invece procedono come treni, creando, subito dopo The court of Owls, un secondo ciclo ancora più imponente del primo. C'è Joker, un Joker più pazzo del solito se è possibile, un Joker violento e risoluto nella sua follia. Il toto scommesse su chi dei gregari di Batman dovesse morire, è partito da subito, le mie puntate erano tutte sul figlioletto di Bruce, a seccarlo invece ci ha pensato, in una run meravigliosa che mi ha riappacificato con l'autore santone, ci ha pensato Morrison in Batman inc. numero 8 un paio di settimane dopo. La risposta a chi invece dovesse morire nel ciclo di Snyder, è decisamente complessa e, proprio in questo sta la grandezza di Death of the Family. Non è un membro della squadra a morire, è l'idea stessa di famiglia, di gruppo a cessare alla fine del ciclo. Joker, come nella tradizione delle sua migliori storie, attacca Batman dove fa più male. Non ha nessuna intenzione di ucciderlo, mina le sue sicurezze, lo porta con se nella tana del bianconiglio, lo mette difronte alle sue paure e alle sue debolezze e, anche quando finalmente Wayne riesce a salvarsi da una situazione che sembra senza uscita, anche quando il Joker sembra sconfitto, riesce comunque a avvelenare il rapporto che Batman ha con la sua Famiglia. In un colpo di scena magistrale, quando ormai sembra tutto finito, Batman chiama a se i suoi gregari per tirare le somme dell'apparente vittoria e nessuno risponde alla sua chiamata. Nessuno si fida più del pipistrello, vincitore nei fatti, ma distrutto nel suo intimo, ed è un colpo che fa male più di qualunque ferita, un colpo che piomba il difensore di Gotham in una solitudine forzata, proprio quando aveva iniziato a tessere la sua rete di sicurezza, proprio grazie alla sua strana e disfunzionale famiglia. E' il regalo malato del Joker, un modo per fortificarlo dopo, parole del pagliaccio -Essersi fatto mettere in scacco da un gruppo di pennuti- lui è tornato quel pazzo sadico che era una volta, ora vuole riportare il suo eterno antagonista alle sue origini...



Se non state ancora leggendo il Batman di Snyder vi consiglio vivamente di rinsavire, vi state perdendo la Storia del pipistrello. Non vedo l'ora esca il prossimo numero e devo dire che era una sensazione che mi mancava da un po', la febbricitante attesa di una nuova storia ambientata a Gotham.

MM 

mercoledì 22 agosto 2012

Il Cavaliere Oscuro il Ritorno [Recensione]



Vorrei cominciare questa recensione dalla fine. Dal roumor che vorrebbe Nolan al timone di una prossima nuova triologia. La mia speranza è che non succeda, mai. Sebbene i due film su Bruce Wayne e quello di mezzo sul Joker mi siano piaciuti molto (davvero tanto, senza nessun sarcasmo) vorrei che i prossimi film fossero film di batman. Quando ho iniziato a leggere la testata di batman del rilancio della DC, la cosa che ho davvero adorato del lavoro di Snyder sulle pagine del Cavaliere Oscuro è che c'era di nuovo Gotham e che Batman era tornato a fare l'investigatore. Dopo mesi di pistolotti intellettuali di Morrison, finalmente Batman era tornato a fare quello per cui era stato creato e a farlo nella sua città che non solo lo rappresenta, ma che gli ha dato i natali fisicamente ed emotivamente.
Nello stesso modo vorrei, per il Batman cinematografico, un nuovo regista e uno sceneggiatore che non siano animati dal sacro fuoco del rinnovamento e dell'interpretazione, ma che facciano un passetto indietro e lascino un po' di spazio al vecchio Bats.

[Contiene Spoiler, consigliata vivamente la lettura a chi ha già visto il film]

Ora, considerazioni sul film:
Inizio anche qui dalla fine, dalle note dolenti. Ho sempre adorato in Nolan (nei Nolan, considerando il fratello sceneggiatore) la capacità di creare trame a prova di bomba, ma questa volta il film vive un paio di momenti di WTF (maccosa!, per i meno bimbominkia) davvero notevoli. Il più lampante e davvero fastidioso, in quanto evitabile, è il momento in cui, verso la fine del film, Bruce torna a Gotham e si fa introdurre con l'inganno da una ladra che chiamano la gatta (che non è catwoman), nel posto di comando di Bane. Nel quartier generale del criminale vengono tenuti in ostaggio Fox, al secolo Morgan Freeman, e quella che scopriremo essere la figlia di Ra's al Gun. Bats decide bene di liberare... solo Fox. Senza la minima spiegazione, oltre all'evidente necessità nella trama che la figlia della setta delle ombre spunti all'ultimo, Bruce porta in salvo Fox e non lei, che in teoria dovrebbe essere la donna per cui si è preso una cotta. Perchè? Ma soprattutto, cosa ci voleva a far dire una misera battuta alla ragazza in cui spiegava che voleva rimanere con gli altri prigionieri per aiutarli a fuggire? Mi sembra davvero uno scivolone nella trama ad orologeria del film.

Una delle poche volte che vedremo il costume di batman.


Altra grossa pecca è un cattivo, Bane, che parte a mille, per spegnersi lentamente fino ad un'ignobile fine per mano della tipa che dice di essere un gatto. La motivazione è in una trama che, a differenza di quello che ne pensano molti miei amici, ha più batman del solito (anche se senza maschera) e che vive di un colpo di scena finale un tantino molle. Fondamentalmente Bane sparisce come spariva Batman nel secondo, divorato dal Joker.

Ultimo appunto al film è la mancanza sostanziale di scene d'azione e di quella teatralità che contraddistingue il Batman dei fumetti (eccezion fatta per il batman di fuoco sul ponte). Bats fa a pugni, non usa MAI il rampino, non c'ha un gadget, uno, per menare Bane e si limita asvolazzare per la città su una Tumbler senza le ruote.

Detto ciò, Batman Rises è un film che ti emoziona e io, per quanto possa indignarmi per come viene trattato il mio eroe, la prima richiesta che faccio al cinema è proprio questa. Nolan come al solito ci riesce creando un film grande, pieno, spetacolare. Sa girare e non te lo fa dimenticare mai.  Attinge ogni tanto anche dalla lunga tradizione dell'uomo pipistrello, con gli evidentissimi riferimenti al Ritorno del Cavaliere Oscuro di Miller e a Terra di Nessuno. Nel complesso sono davvero soddisfatto, non ho davvero più voglia di Nolan e Batman, ma sono molto soddisfatto di quel che hanno fatto assieme.

Mi sono già bruciato il finale della recensione quindi non saprei come chiudere il pezzo, magari chiedendo veementemente una spiegazione al perché tradurre The Dark Knight Rises con Il Cavaliere Oscuro - il ritorno... chi c'avete che traduce i titoli, Yoda?

Non te la sei presa vero Christopher? Spero tu faccia un sacco di altri film, ma Batman basta, ok?

MM

domenica 27 novembre 2011

Dc New 52 (terza parte)

Batman #3
Il dinamico duo Snyder-Capullo, continua ad incantarmi. La terza puntata della saga è più riflessiva, meno botte e, finalmente, il pipistrello torna a indagare. Sotto Morris sicuramente Batman ha guadagnato molto (tra cui un figlio), ma Snyder conosce il vecchio Bruce e fa rivivere il detective che è in lui. Batty è sempre sulle tracce della Court of Owls, e quando annusa una pista il cavaliere oscuro non molla. Capullo gestisce bene un'altra volta le vedute di Gotham e Batman in costume, il mio unico dubbio le fattezze di Bruce senza maschera, il mio cuore invece batte forte per il design dei Gufi, le loro armature stempunk e i loro covi segreti. Batman è decisamente il fumetto che mi fa continuare ad andare avanti con i New 52.

giovedì 20 ottobre 2011

Dc New 52 (prima parte)


Sono ormai usciti tutti i numeri uno e qualche numero due del nuovo refresh della Dc, in una serie di minirecensioni cercherò di tirare le somme dell'evento. La scelta di questo nuovo reboot è stata molto avversata per evidenti motivi dai fan più accaniti, ma in qualche modo bisognerà pur dare nuova linfa alla vendita di fumetti e la Dc ci prova, non ci riesce al 100%, ma qualcosa riesce a farla bene.
Iniziamo questa veloce disamina delle nuove uscite dividendo brutalmente tra successi e Flop.


Successo
All Star Western è stata forse l'unica vera sorpresa di questa prima infornata di numeri uno. La storia si svolge nel 1880 in una Gotham appena nata e all'inizio della sua industrializzazione. I protagonisti delle vicende, che ruotano attorno alla cattura di un criminale moooolto simile a Jack the ripper, sono un'inedita coppia, Amadeus Arkham, fondatore della famosa prigione-manicomio, e Jonah Hex, pistolero, ex soldato sudista e dotato di poteri paranormali oltre che di un caratteraccio della peggior specie. La storia viene narrata attraverso i diari di Arkham che descrive le azioni del suo strano compagno con l'occhio analitico dello psicologo. La matrice dei due sono sicuramente Holmes e Watson, il caso è certamente una copia spudorata di Jack lo squartatore, ma nel complesso la storia fila e il cliffangher finale lascia la voglia di leggere i prossimi numeri. Infine i disegni di Morirat sono perfetti per l'ambientazione scelta per la serie e vengono aiutati certamente dalle colorazioni spente di Gabriel Bautista.


Flop
Lo dico chiaro, quello della Justice League, a dispetto dei dati di vendita esorbitanti (comparati alla povertà del mercato), è stato un vero Flop dal punto di vista della validità del prodotto. I disegni di Jim Lee sono belli, ma non si discostano di una virgola dal suo stile anni 90, insomma niente sorprese. Capisco che per il rilancio della Justice League, che ormai non vendeva più nulla, si è voluto giocare sul sicuro, ma il vero problema è nella sceneggiatura. Vi assicuro che lo dico davvero con il cuore in mano, perchè sono un grandissimo fan del lavoro di Geoff Johns su Lanterna Verde e Flash. Ma il problema che affligge Il primo numero della Justice League non è solo di Johns; la scrittura dei fumetti della DC, ma anche della rivale Marvel, si è così diluita a tal punto, che il tempo di lettura dei numeri è diventato seriamente ridicolo. Ormai le storie si proiettano su archi narrativi di un minimo di 5 uscite, lasciando ogni mese il lettore con poco più di 5 minuti di intrattenimento. Forse sono vecchio io e non capisco le novità, ma vi assicuro che c'avete messo più voi a leggere la mia recensione che io a leggere Justice League.



Successo
Ero entusiasta all'idea di leggere, ma soprattutto di vedere, il nuovo primo numero di Batman, e devo dire che da questo punto di vista nulla da dire!
Greg Capullo (che adoravo in Haunt all'Image) approda alla DC confezionando un'albo dalla resa grafica eccezionale, una continua invenzione nella costruzione della tavola, accompagnata da un tratto pieno di quelle inutili liniette che tanto ci ricordano Mc Farlane quando ancora non era impazzito. Dal punto di vista della Sceneggiatura, Batman si conferma un prodotto di gran qualità. Tinte forti e scrittura matura per Scott Snyder che porta a casa il numero creando alte aspettative per il prossimo. Non si può certo negare che anche questa testata soffra di quella dilatazione nei tempi narrativi di cui parlavo anche prima, ma l'eccezionale impatto visivo e una scrittura all'altezza, fanno sì che si passi sopra alla minima quantità di storia (quella fatta di eventi) narrata in questo primo numero.





Fiducia per Grant Morrison
Ma che cazzo! Scusate, la franchezza, ma leggete anche voi il numero 1 di Action comics e sarete d'accordo con me. Il nuovo superman di Grant morrison è un ragazzetto un po' stronzo che porta i Jeans e una terrificante mantellina rossa, probabilmente rubata a cappuccetto, non vola, ma salta e... basta così, non sono per niente contrario a rinnovare i personaggi, ma il risultato sul primo numero si discosta parecchio dalle aspettative create da questa immagine. Grant Morrison gode di un alto credito a casa Monteleone, quindi gli verrà concessa l'intera run per farmi ricredere... scommetto che la pressione di questa mia affermazione non lo farà dormire la notte!







Fine della prima puntata, nel prossimo articolo vorrei parlarvi dei veri e propri outsider, iniziando magari dal fumetto fantasy con Etrigan come protagonista (l'originale era stato creato da zio Kirby) e da quello sui Vampiri (una vera paraculata).

MM