lunedì 16 settembre 2013

GTA V - incontenibile scimmia urlante

Manca un giorno all'uscita di GTA e i tuoi amici si stanno affrettando a fare le cose fastidiose della noiosa vita reale per prepararsi all'immersione totale.
Io ho già fatto visita una decina di volte (in un giorno salendo e scendendo le scale) a mia madre, ho fatto lunghe sessioni di sesso con la mia donna ingurgitando bibite energetiche e tenendola sveglia tutta la notte, ho scritto dieci post per il blog visto che mi ero ripromesso di riprendere a scrivere con costanza, ho corrotto un medico messicano per farmi spedire il virus della scarlattina in maniera da non poter andare a lavoro. Ora quindi sono pronto, ma cosa non vedo davvero l'ora di fare in GTA V?

1 - Pianificare una rapina


Come ci hanno già rivelato i luminosi semidei della Rockstar, nel nuovo GTA sarà possibile pianificare le rapine nei minimi dettagli, scegliendo la propria squadra, la modalità di entrata, di fuga e ottenendo secondo le variabili diverse ricompense. Ho comprato al mercato nero i blueprint di tutte le banche d'america, spero mi bastino per la prima settimana di gioco.
 

2 - Guidare praticamente qualunque cosa su ruote e non


Facciamo prima a mettervi qui sotto una galleria di screenshots rubati a destra e a manca:











3 - Giocare a Steve Zissou


Nel caso poi mi sia stancato della terra ferma, ritorna, dopo San Andreas, l'esplorazione suBBacquea. Ci sarà la possibilità di esplorare il fondale marino, guidare un sottomarino e andare alla ricerca di tesori sommersi.



4 - Intervallare rapine e inseguimenti con una moltitudine di minigiochi



Ora io non so come hanno trovato il tempo, ma alla Rockstar pare abbiano implementato al gioco vero e proprio una carrettata di minigiochi che chiamarli mini è un eufemismo grosso quanto Blob. Detto ciò, la roba più figosa in assoluto è sicuramente la gestione dei dindi che potremo investire come dei piccoli Broker con tatuaggi, catena d'oro e kalasnikov sotto il cuscino!











Ora se queste quattro ragioni non sono abbastanza per sbavare sulla vetrina di gamestop alle sei del mattino, allora non siete degni e non verrete invitati nella mia villa a Los Santos!



MM


domenica 15 settembre 2013

Trailer a caso del sabato - Home Front


Ci sta Statham che è un poliziotto sotto copertura che gira con il cappellino di Over the Top e una ninja travestita da bambina. Sono il perfetto quadretto di una famiglia a cui mai nessuno romperebbe il cazzo e invece... invece James Franco decide che assoldare un po' di tipi a caso per far fuori uno che gira con una ninja nana. Scritto da Stallone e interpretato, tra l'altro, dal sosia magro di Forest Whitaker, Home Front si candida ad essere un must del periodo prenatalizio.



MM

sabato 14 settembre 2013

Notizie a caso del sabato - casting fatto per Flash


Ricomincia Arrow, la serie del mascellone biondo con due espressioni, che però se guardi con attenzione è una sola inquadrata diversamente.
Ricomincia Arrow e pare che tra i nuovi acquisti ci sia anche uno dei guaglioni di Glee, tale Grant Gustin.
il ragazzo ricoprirà il ruolo di Flash nella serie del mascellone.
CLICCATE QUI SOTTO PER FARVI DEL MALE! 

venerdì 13 settembre 2013

Space Battleship Yamato 2199


La yamato sembra un relitto di una grande portaerei del passato, abbandonato in mezzo al deserto. Gli alieni, i Gamilas, stanno attaccando per l'ennessima volta la terra. Gli abitanti del pianeta sono nascosti in città fortificate nel sottosuolo, in superficie una spora aliena sta distruggendo l'ecosistema "terraformandolo" per la vita aliena. Ma gli umani hanno un'ultima speranza, una speranza che risiede proprio in quello che sembra solo un relitto e invece è l'arma definitiva: la Space Battleship Yamato, un nuovo tipo di nave che monta una tecnologia inviata alla terra da una razza concorrente dei Gamilas, in grado di far superare la barriera della luce alla Yamato.

E' così che iniziano le avventure e il viaggio della Yamato, guidata dal capitano più badass che la fantascienza abbia mai partorito, Okita. Il fratello figo di Adama della Battlestar Galactica, il prozio del capitano della findus, l'originale, non il manzo con la mascella volitiva delle nuove confezioni... corrupti mores!

Space Battleship Yamato 2199 è probabilmente la migliore serie di fantascienza che mi sia capitato di vedere, fa a gara con Battlestar e prende a pizze sonore qualunque cosa uscita negli ultimi anni. La serie è guerra galattica allo stato puro con scontri tra "marine spaziali" da far venire la schiuma alla bocca e gridare con quanto fiato abbiamo in corpo FUOCO!


E se le battaglie a forza di cannoneggiamenti non bastassero ci sono anche le squadriglie di caccia, le storie dei membri dell'equipaggio, i drammoni giappi che tanto fanno entusiasmare la mia ragazza e la fatascienza, la fantascienza pura e semplice, quella degli Urania di mio padre, quella che mi ha accompagnato per tutta l'infanzia.


Non vederla è un delitto, non posso dire altro.

MM


martedì 27 agosto 2013

Autunno al cinema (forse)



Dovrei specificare autunno al cinema per gli americani, considerato che ormai le date di uscita italiane slittano peggio della prossima uscita di Spawn.

Vorrei far notare i cast dei prossimi tre film...

Out of the Fornace


Christian Bale ha finito di indossare il mantello, ma ha ancora un po' di rabbia repressa da scaricare e passava di lì Woody Harrelson, che negli ultimi tempi si sono ricordati che è un grande attore. Purtroppo Woody cazzeggia con il fratello di Christian che muore durante un combattimento clandestino. Finisce così che Batm... ehm... che Bale è costretto a mettere in piedi una vecchia e cara vendetta che però dalla faccia che c'ha nel trailer è una roba davvero pesa che fa male al cuore e ai rapporti con la tipa. Non si sa chi c'ha più la faccia da matto fra i due protagonisti, quindi sono gasato come un bambino.
Nel cast: Forest Whitaker, Casey Affleck, Willem Defoe, Christian Bale e Woody Harrelson.

The Counselor


Regia di Ridley Scott, sceneggiatura di Cormac McCarthy. Potremo fermarci qui, ma poi ci stanno Cameron Diaz e Penelope Cruz che a un certo punto, ne sono quasi certo, si prenderanno a pizze in un crescendo che finirà in una scena lesbo/MILF/interracial (potrebbe effettivamente non succedere). Poi i due ruoli maschili che vanno al Fass e a Brad Pitt. E c'è anche Javier Barden, che lo davano omaggio con una pettinatura scema e degli occhiali improbabili. Se devo essere sinerissimo, sono i nomi che mi porteranno al cinema, perché il trailer non è che sia un capolavoro di hype. Certo non stiamo parlando di...
Scusate: regia di Ridley Scott, sceneggiatura di Cormac McCarthy. Non serve altro.

12 years a Slave

 
Nuovo film di Mcqueen, il regista cool e alla moda, che ha mostrato al mondo il Fass (proprio nel senso che l'ha spogliato) ci stupisce dirigendo una pellicola di noia (oh a me le storie degli schiavi nei campi di cotone mi fanno quell'effetto) con un cast incompleto, che Gesù e Budda erano impegnati.
La storia è quella dello schiavo fico quindi non ci perdiamo neanche tempo. Il cast invece: Benedict Cumberbatch, Paul Dano, il Fass, Brad Pitt, Paul Giamatti. Gli Avengers sono assemblati, peccato la loro missione sia combattere il colore viola.

Gravity

 
Tanto per dare un taglio ai megacast...
Cuaron alla regia di un film su due astronauti che, mentre se la svagano fuori dallo shuttle per una passeggiata l'astronave viene distrutta da un meteorite e i due rimangono soli alla deriva senza nessun contatto con la base a terra. Nessuna speranza di salvezza. Per il film intendo. Perché, in un film su una giovane scienziata e uno scafato astronauta che galleggiano nel vuoto cosmico, l'importante è avere due attori che reggono il film da soli. Daniel Day Lewis e Javier Barden vestito da donna, direte voi. Quasi.
Sandra Bullock (scandalo agli oscar) e George Clooney (mister nespresso).
Preghiamo nel signore delle performance fuori scala, ma ci spero poco. 

The Fifth Estate


Storia vera di Julian Assange, il papà di Wikileaks, interpretato da un fatespazionellahalloffame Benedict Cumerbatch è l'occasione per il nostro Sherlock di strappare un oscar in un'annata che praticamente mette in campo solo film che fanno bagnare i giurati. Alla fine verrà lanciata una monetina in un complesso sistema di campionato per decidere a chi dare la statuetta come miglior attore.

Prisoners


Drammone sul rapimento con Paul facciadamaniaco Dano, Hugh Jackman, Jake Gyllenhaal e l'ex War Machine. Ilò film preferito da mia madre, che passa metà del tempo nella stanza affianco dicendo: - Oddio non le posso vedere quelle povere criature- ma se provi a spegnere ti picchia sulle mani con la cucchiarella.

E ora, visto che il dramma e la filmone-mania, ha attaccato Hollywood, rispondiamo con:

Bad Grandpa 

 
La risposta intimista a Refner, più cool di McCool, più drammatico della schiavitù... il nonnino Jackass.
Ho già prenotato i biglietti!

MM

venerdì 23 agosto 2013

Ben Affleck è il nuovo Batman!



Dopo l'annuncio di un film che vedrà menarsi Supes e Batman, l'internet è diventato matto alla ricerca del prossimo batman. Personalmente io ero fortemente schierato verso quella frangia che avrebbe voluto Scott Adkins ad indossare il mantello, ma non è stato così: Benny Affleck è il nuovo Batman!



Cosa ne pensiamo qui a Birra e Darth Vader?
Pensiamo che Ben sia clamorosamente bravo come regista e speriamo che questo ruolo non rallenti la sua carriera dietro alla telecamera. All'inizio eravamo sconcertati, ci siamo rivisti pure Daredevil per farci un po' del male e... sapete la verità? Per quanto sembri strano all'inizio Ben potrebbe essere un ottimo Bruce e ha anche il fisico per essere il pipistrello, si è lasciato da tempo alle spalle la sua immagine anni 90 da bravo ragazzo e ha infilato uno dietro l'altro ruoli molto convincenti.


Forza fate partire le megapolemiche, io intanto aspetto, prego iddio che non sia Goyer a scrivere la sceneggiatura, e aspetto...

MM


domenica 7 luglio 2013

Pacific Rim [La Recensione]





Mercoledì ho visto Pacific Rim in anteprima, giovedì avevo la febbre a quaranta e la gola arrossata. Penso che le due cose siano in relazione. Penso che a forza di emettere urletti da scolaretta di 15 anni davanti al film mi sia irritato la gola, ma ne è valsa la pena. Ne è valsa la pena perché Pacific Rim è il più bel film che io abbia mai visto al cinema.

Qualche giorno prima che vedessi Pacific Rim, mio fratello mi ha chiamato perché stava al videonoleggio (sì lo so, è rimasto solo lui al mondo ad andare al videonoleggio) e voleva sapere se c'era qualche film uscito da poco che fosse DAVVERO FICO. Devo ammettere che ho titubato un po', infatti è un da tempo che tutti i film che sembrano DAVVERO FICHI, poi si rivelano avere solo trailer montati da dei veri geni del male. La Hollywood della crisi ci ha abituato a mega-produzioni che poi in realtà hanno budget molto contenuti e a storie con buchi di trama che neanche il groviera più stagionato. Quindi la mia risposta a mio fratello è stata: - Hai visto The Raid?-. 
Fino ad ora l'unico film della nostra generazione ad aver fatto davvero epoca è un film tailandese, non proprio una grande vittoria per la grande Hollywood.


Dall'11 luglio però arriva nelle sale Pacific Rim e la musica cambia decisamente. Guillermo del Toro, dopo una miriade di produzioni sfigate, bei film con brutti incassi (vedi Hell Boy), la rinuncia a lo Hobbit (che scommetto che è stato perché anche a lui Radagast faceva cagare), finalmente il pacioso e ciccioso Guillermo, riesce a sfornare un film definitivo.

Chiunque abbia seguito la carriera di Del Toro sapeva che era una cosa nell'aria. Del Toro è uno di quei registi che si porta sempre appresso un fortissimo bagaglio visivo, un immaginario e un'estetica fortemente identificativi. Potrei citarvi come suoi pari in questo,Tim Burton (se ultimamente non avesse sfornato solo cose inguardabili) o ancora meglio Terry Gilliam. Avevo paura che Del Toro finisse proprio come Gilliam, che gli mancasse la sua occasione e invece poi è arrivato Pacific Rim...


Partiamo dalla cosa che tutti volete sentirvi dire. I combattimenti tra mostri giganti e robot sono favolosi. Gli Jaeger non sono robe di latta indefinite, ma hanno tutti un design davvero accattivante... accattivante tipo che ora voglio qualunque gadget/action figure/tovagliolo con loro stampati sopra! Guillermo del Toro inoltre sembra aver fatto una cura zen al montaggio ossessivo dei Trasformers di Bay, averlo poi incrociato geneticamente con il miglior rallenty di Snyder e aver correttamente innestato su questo super-figlio la sua consolidata estetica. Il tutto con una scala di grandiosità fuori dal normale, distruzioni che neanche se avessero fatto davvero a pezzi Tokyo, una scena di combattimento (a Tokyo appunto) che dura una mezz'ora almeno e che è un simile crescendo di mazzate con un ritmo martellante che, alla fine della galoppata, ci si trova aggrappati con le unghie alla poltroncina del cinema. O a strillare come ragazzine se non avete nessun amor proprio. L'ultimo aspetto e forse il più interessante della parte visiva di Pacific Rim è nell'uso di colori, infatti i trailer che si vedono in giro non rendono giustizia ai colori saturi della pellicola, alle scelte cromatiche che lo stesso Guillermo del Toro paragona a quelle di Corben in Heavy Metal. Viola come se piovesse e gialli saturatissimi. Pacific Rim è davvero uno spettacolo per gli occhi, uno di quei film che grida ad ogni scena cinema, una di quelle pellicole che, viste nel salone di casa, non sono pi la stessa cosa. Ed è giusto. Non so voi ma mi sarei anche rotto degli home-video passati al cinema. Se hai uno schermo alto sei metri dovresti usarlo tutto e del Toro lo fa benissimo.

Altra nota positiva è un 3D funzionale, ben dosato che aggiunge alle scene di lotta gran profondità e non penalizza la grande brillantezza dei colori.


Per quanto riguarda la storia vorrei evitarvi inutili spoiler, ma non è neanche una robetta scritta su un fazzolettino di carta, i pezzi combaciano tutti: non ci si spertica in spiegazioni lunghe e noiose che ti fanno venir voglia di gridare Lindelof a morte! Ci sono un paio di colpi di scena davvero sorprendenti che non ti fanno venire in mente il peggiore Shamalayan e i predicozzi morali stanno davvero a zero, quindi niente ciccia manco per Goyer. I piloti degli Jaeger, i robottoni spaccaculi che difendono la terra, sono eroi, di quelli di una volta, che gli basta un fratello morto e una famiglia da vendicare per menare cazzotti, niente sviolinate sentimentali.


Il comparto attori vanta la performance da oscar della goduria di Idris Elba, che quando fa la voce grossa fa venir voglia di scendere in strada a difendere il mondo anche tu. C'è naturalmente Ron Perlman, che gigioneggia nei panni del re del mercato nero dei pezzi di mostri con denti e scarpe placcati in oro. Ci sono Charlie Day (It's always sunny in Philadelphia) e Burn Gorman che fanno una coppia di scienziati totalmente pazzi. E infine la coppia ufficiale di protagonisti con Rinko Kikuchi che sinceramente se la sostituiscono con una sagoma di cartone non se ne accorgeva nessuno e un Charlie Hunnam che invece è tipo il prototipo dell'eroe ameriggano, che dopo averlo visto in Pacific Rim gli affideresti il ruolo di Cap al posto di bietolone Chris Evans... e riesce ad esserlo anche dopo essere stato per sei lunghe stagioni il ragazzaccio di Sons of Anarchy!

Naturalmente i veri protagonisti però rimangono i robot, gli Jaeger. Ho già iniziato a litigare con i miei amici fan boy del robottone di razza ariana giapponese... cercate di guardare oltre, assomigliano ai vostri robot preferiti, ma sono fatti da una produzione a stelle e strisce, fate pace con voi stessi, ci sono arrivati prima loro, come alla corsa alla conquista della Luna... pensatela così, se ci arrivavano prima i francesi avremmo avuto dei Robot intimisti e riflessivi invece di dei coattoni che si menano come fabbri.

Tutto questo anche perché a me poco interessa da dove arrivi questo gioiellino di Pacific Rim, fino a quando rimane la cosa più bella che io abbia mai visto al cinema.

MM

(Piccola avviso: ho più o meno 39 e mezzo di febbre mentre scrivo, potrei essere un pochino confuso, perdonate la prosa delirante se potete!)

[EDIT CON 37 e 8 di febbre (che ormai è nulla)]
Ho letto la recensione di Roberto Recchioni e vorrei specificare una cosa: per la nostra generazione Pacific Rim è la prima occasione di creare da zero una proprietà intellettuale, qualcosa che non sia un derivativo da film che i nostri padri, o amici più grandi, ci rimproverano di non aver visto al cinema. Saremo finalmente partecipi di qualcosa di epocale, come quello che è successo con Matrix... certo se poi non avessero rovinato tutto con i seguiti.

p.p.s
Comunque a leggere la lista di film visti al cinema da Rob ho rosicato ugualmente un sacco...