mercoledì 16 novembre 2011

Doctor Who, il film?



A quanto pare il regista degli ultimi quattro Harry Potter, David Yates, sta lavorando sulla trasposizione cinematografica del nostro dottore preferito!

In tutta onestà è un operazione che non capisco per una serie di motivi.

1- Solitamente le trasposizioni avvengono per serie finite, non rinnovate o che stanno per finire. Doctor Who, da quel che so, non mi sembra rientri in nessuna di queste categorie e gode, anzi, di ottima salute.

2- Doctor Who punta molto sull'aspetto della continuity e questo film non potrebbe essere legato in nessuna maniera alla storia principale portata avanti da Davies e Moffat sul piccolo schermo. Storia che fino ad adesso si è rivelata davvero ottima, sia nella narrazione verticale che in quella orizzontale (ovvero sia nella trama in continuity che nelle singole trame dei vari episodi). Questo vorrebbe dire inventarsi qualcosa che prescinde  dal dottore attuale (a quando uscirà il film)... e sinceramente fare un film su una serie tv senza il suo protagonista (o comunque senza la sua versione più attuale) non so che fascino avrà.



3- Le dichiarazioni dello stesso Yates, che dice:

      “We’re looking at writers now. We’re going to spend two to three years to get it right,” he said. “It needs quite a radical transformation to take it into the bigger arena.”

Fammi capire, Yates. Spielberg chiama Moffat a scrivere Tin Tin e tu cerchi un altro sceneggiatore per scrivere il film del Doctor Who... andiamo bene...
Ma la risposta arriva subito, e dice così:
 
      “Russell T. Davies and then Steven Moffat have done their own transformations, which were fantastic, but we have to put that aside and start from scratch.”

Frase che mi lascia abbastanza perplesso... Che trovo priva si un significato logico. Insomma non si cambia il cavallo che vince... o non si lascia la vecchia via per la nuova... capito no?!

4- Ultimo ma non meno importante: David Yates. Insomma questo è un cane. HP l'ha massacrato e l'ultimo film è una delle cose peggiori che ho visto ultimamente. Ecco, se sto cane vuole mettere le mani su Doctor Who io, sinceramente, mi preoccupo.


Un conto è Abrams che mi fa Star Trek (bene) o un Whedon che si gira il suo film, della sua serie, ovvero Serenity (da Firefly). A me l'idea che Yates si accaparri un personaggio che sta andando benissimo (per merito di Davies e Moffat) e ci combini qualcosa di suo non convince...

Staremo a vedere

in caso...

SAVE US, DOCTOR!!!

RT



lunedì 14 novembre 2011

Quello che NON vedremo a natale

In Italia abiamo una lunga tradizione di protezionismo nel cinema. Ogni anno, nel periodo natalizio, le sale si svuotano di bei film per riempirsi di brutta roba italiana. E' un evidente sintomo dello stato penoso in cui versa il nostro cinema, in particolare quello di genere che tanto incassa sotto le feste.
Ora, dato per assodato che l'anno scorso ci hanno fatto vedere Avatar e almeno un paio di titoli natalizi a gennaio-febbraio, vediamo cosa ci tolgono quest'anno.

Al numero uno, dal genio visionario di The Social Network, Fight Club e Seven: Uomini che odiano le donne, a voi il favoloso trailer!

Chiunque storca il naso al prossimo, vuol dire che non ha ancora visto il trailer: Mission impossible

Terzo e ultimo classificato: War Horse. Ok in questo caso forse la nostra incompetenza ci ha protetti da una disfatta di Spilberg.
Spilberg è andato ufficialmente fuori di melone, il primo piano al cavallo alla fine ne è la prova!

Naturalmente ogni regime di ignoranza e idiozia, essendo appunto ignorante e idiota, qualche volta si fa scappare qualcosa ed è per questo che, per il secondo anno di seguito tutti noi nerd avremo qualcosa da vedere. Nello specifico:
Meno male che c'è Guy Ritchie!

MM

sabato 12 novembre 2011

Evolution of video games controllers

E' uscito Skyrim, mica vi aspetterete un post al giorno come abbiamo fatto fino ad adesso, vero?

Beccatevi questa infografica a tema!

Fate click desto - apri link in un altra pagina -

venerdì 11 novembre 2011

Metal Hurlant Chronicles

Prima di darvi questa news semifredda, io l'ho scoperto  ora, ma magari voi lo sapevate da tempo, penso di dovervi spiegare un po' chi sono, altrimenti non potete capire perché alla suddetta news io mi sia eccitato come una scolaretta.
Lavoro, o almeno cerco di lavorare, nel mondo del fumetto. Prima che facciate come mia nonna, no, non so disegnare, faccio lo sceneggiatore. La mia vita l'ho passata fra montagne di carta stampata e da lì che vengo, romanzacci e tonnellate di fumetti. Quando hanno iniziato a sfornare serie telivisive come non ci fosse un domani, ho iniziato a vederle, tutte come se l'indomani non dovessi andare a lavoro o a scuola, ma alla radice sono un nerd classico: fumetti e film in cui esplodono le cose.  Quindi capirete bene che, quando mi hanno detto che stavano producendo una serie televisiva sulla celeberrima rivista a fumetti Métal Hurlant io abbia detto: Grande Giove!
Ripresomi da un breve svenimento sono andato a cercare informazioni un po' ovunque e ho scoperto quasi subito che per la serie aveva già firmato Michael Jai White. Al che ho avuto un secondo svenimento perché è uno degli attori d'azione più rozzi che io abbia mai visto sferrare un calcio a giro.
Più o meno nello stesso momento ho anche scoperto che avevano girato un teaser della serie, questo qui sotto.
Ora dovreste aver capito che ho la pressione bassa e che, la vista di Michael Jai White che sferra un calcio a un robottone, mi abbia provocato un nuovo svenimento.
Scrivo il post subito dopo i fatti che vi sto mano a mano raccontando, ho le mani tremanti e la vista appannata (probabilmente un trauma cranico dovuto agli svenimenti),  quindi spero mi scuserete la mancanza di struttura e mi permettiate di spiegare solo ora cosa è Metal Hurlant.
Erano gli anni settanta, io ancora non ero neanche in programma, ma mio padre mi spianava già la via per diventare un nerd professionista. Per farlo, tra le altre cose, comprava Metal Hurlant, una rivista  contenitore francese che ospitava storie di fantascienza, horror e fantastiche. Per farvi comprendere a pieno il calibro della cosa, Metal Hurlant è stata casa di autori come Bilal, Moebius, Corben, Druillet, Jodorowsky. Insomma una specie di delirio di bellezza. Una volta diventato un brufoloso adolescente ho iniziato a cercare negli scaffali di casa materiale pornografico e mi sono imbattuto in qualche pin up sulla copertina di Metal Hurlant. Dopo aver passato parecchio tempo in bagno con le mie nuove scoperte mi è capitato anche di aprirli quegli albi e, meraviglia, dentro c'erano cose che, non esagero, riuscivano a competere con le tette in copertina. Le storie di Metal Hurlant, ad almeno quindici anni di distanza, erano ancora di incantare un adolescente brufoloso.
Ora che vi ho raccontato metà della mia vita e l'importanza di Metal Hurlant per la mia adolescenza, possiamo passare a un'analisi leggermente più tecnica della serie in uscita.

Variety da come sicuri i seguenti attori nel cast della prima stagione Scott Adkins ("The Expendables 2"), Michael Jai White ("Black Dynamite"), Rutger Hauer ("Blade Runner"), Joe Flanigan ("Stargate Atlantis) e James Marsters ("Buffy"). Un cast di vecchie e nuove star che promette ottime interpretazioni.
La serie sarà composta da dodici episodi autoconclusivi di mezz'ora. A quanto pare le storie saranno tratte dalla rivista, in sostanza sarà un prodotto molto simile a Tales from the Crypt.
Un'imbruttita di White può più di una risoluzione Onu
La data d'uscita, sempre secondo Variety, è prevista per aprile del prossimo anno la produzione è francese, ma gli episodi verranno chiaramente girati anche in inglese. La sony picture si sta attivando per la distribuzione in Europa che è già sicura in Germania, Svizzera e Austria. Stranamente ancora niente in Italia. Ah no dimenticavo che quest'anno prende il via l'ottava (!) stagione di Don Matteo... non è più strano nulla allora.
Apparte le polemiche sull'arretratezza del nostro paese, devo dire che il trailer mi ha provocato emozioni contrastanti. I fondali alla 300 sono leggermente disturbanti, l'estetica della serie in generale potrebbe far storcere il naso a molti, ma ci siamo abituati a quella di Spartacus, ormai nulla è impossibile. Per quanto riguarda la storia il bello degli episodi episodici (sta continuity nelle serie mi crea problemi di vocabolario) è che se non te ne piace uno quello dopo può essere comunque il tuo preferito di sempre. Limitandomi strettamente a quello che ho visto: ci sono due che si menano forte forte in un'ambientazione fantasy con delle spade e alla fine uno dei due da un calcio in faccia a un robottone... se siete stati attenti durante tutto l'articolo avrete di sicuro capito che non posso essere obiettivo, ma in questo caso neanche mi frega di esserlo, cioè stiamo parlando di un attorone di film d'azione che mena calci contro un robot!
Deliri Nerd a parte rimarrò incollato allo schermo del pc finchè non ne saprò di più sulla serie e poi vi farò sapere, volenti o nolenti.

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Ditemi se non sono i migliori peluche che un bambino possa desiderare...
...cioè io li desidererai se fossi un bambino...
...ok, ne voglio uno!


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giovedì 10 novembre 2011

Denzel

Ora la domanda potrebbe essere: - Perché Ryan Reynolds?-
Se non fosse che poi nello stesso film c'è pure Denzel con il suo miglior sorriso da figlio di puttana.

Niente più domande su Reynolds vero? Mi pare di rivivere i giorni di Training Days, la mia ragazza all'uscita dal cinema mi continuava a provare a convincere che nel film che avevamo appena visto c'era anche Ethan Hawke.
Comunque il regista è Svedese, so che è solo un trailer quindi non dovrei sbilanciarmi, ma dopo Nicolas Winding Refn, un altro scandinavo a Hollywood con un film d'azione... sarà che oltre a fare bene i mobili componibili sti scandinavi so forti pure a girare?
Comunque appena esce ve beccate una recensione piena di preconcetti positivi perché c'è Denzel che fa il cattivo.

MM

Misfits terza stagione


Ho aspettato per parlarvi di Misfits, per confermare un sospetto e dare agli sceneggiatori una puntata per riaggiustare gli equilibri dopo l'abbandono di Robert Sheehan . Ho aspettato e mi sono goduto alla grande la prima puntata tutta dedicata al "new guy", che poi nuovo non è per gli amanti della perfida Albione. Infatti il sotituto di Sheehan è Joseph Gilgun già navigato interprete di This is England e Shameless. La sostituzione fondamentalmente non va a intaccare la ricetta su cuoi è costruito Misfits, praticamente sostituisce uno strozzetto dalla lingua lunga, con un pazzo con nessun paletto morale. Gilgun riesce a farci dimenticare facilmente di Nathan perché fondamentalmente lo ricalca, dando al personaggio una carica emotiva anche più alta. La sostituzione non è quindi stata un problema, ma quello che mi preoccupa seriamente è quella che potrei rinominare malattia-skins-degenerativa. Lasciatemi spiegare: skins è un teen drama, niente di nuovo sotto al sole sennonché invece di metterci dieci puntate per darsi un bacio sulle labbra, nei primi dieci minuti la ragazza di turno se l'è già preso in culo mentre era fatta di ecstasy (il telefilm è comunque molto bello vi consiglio di leggere la mia recensione QUI). Sollevare l'asticella del permesso in tv è stata da anni la forza dell'Inghilterra, ma porta con se una malattia genetica che si manifesta nelle serie interessate. Cerco di spiegarlo con una simpatica storiella: Aldo vuole impressionare la sua ragazza quindi decide di regalarle per il compleanno degli orecchini di brillanti, Aldo pensa sia una buona idea. L'anno dopo però si ritrova a doverle fare un regalo come minimo di pari livello e quindi fa economia e le regala una collana di corallo. Aldo non ha considerato la crisi dei tre anni, quest'anno non basta più un regalo come quello dell'anno precedente, se vuole mantenere i suoi spettatori (cavolo sono uscito di metafora), se vuole restare con la ragazza deve stupirla, ma Aldo è un uomo e invece di regalarle un viaggio in una capitale europea le da una busta con dei soldi dentro, tanti soldi dentro. Per Aldo è il miglior regalo possibile, la ragazza invece inizia a uscire con qualcun'altro. 
Per dare un senso a sta cosa: la verità è che misfits è fatto con due soldi, punta tutto sul sesso semiesplicito il linguaggio esplicitissimo e un realismo iperrealistico, ma a forza di esagerare il gioco è facile che si rompa e, quello che una volta era audace, diventa semplicemente troppo oltre. In queste prime due puntate si è sentita tanto la mancanza dell'elemento supereroistico, il preview della prossima fa ben sperare, quindi incrocio le dita, perché in fondo Misfits mi piace ancora!

MM

Dedico le ultime parole a una colonna sonora che mi ha sempre fatto andare fuori di testa, il mio socio Riccardo non sarà d'accordo, ma prima che la sostituisca con un tributo ai Pantera beccatevi la playlist:

This ain't the way to live - funki porcini

Invaders must die - Prodigy
Pogo - Digitalism
The Blood Red Shoes - It's Getting Boring by the Sea
The Black Keys - Everlasting Light
Gil Scott Heron - Me and The Devil
Evenings - Friend [Lover]

The Sonics - Have Love Will Travel
Justice - Phantom Pt. II (Boys Noize Remix)