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venerdì 17 agosto 2012

La divina trinità dell'action: Bullet to the Head, Last Stand,G.I. Joe Retaliation



The Expendables 2 ha segnato il ritorno al grande cinema dei film action. Ancora non è uscito, ma è come se fosse già successo. La provav provata sono i film in uscita quest'anno e il prossimo.

In rigoroso ordine cronologico:

Bruce fucking Willis:
E' in uscita un filmetto un po' confuso sui viaggi nel tempo, Looper, in cui il Bruce del passato (inspiegabilmente interpretato da un coglioncello mezzo strabico) cerca di uccidere il lui del futuro. Ma strane trame apparte, quello che tutti stiamo aspettando da più di un anno è G.I. Joe Retaliation, in cui il nostro Bruce fa da spalla all'immenso Dwayne Johnson nel reboot di quel primo filmaccio dei J.I. Joe. Eccovi il trailer in tutta la sua rozzezza.



Arnold Pumping Iron Schwarznegger:
Ho notato che con i vecchi attori di action succede una cosa bellissima. Praticamente continuano a fare lo stesso tipo di film, ma nelle cartelle stampa prima della descrizione del loro ruolo inseriscono l'aggettivo disilluso. Così è anche per Schwarzy che in Last Stand, interpreta uno sceriffo disilluso che alla fine però rompe ugualmente i culetti ai cattivi.



Sylverster (Adriana!) Stallone:
Sly è sempre stato il più coraggioso dei tre, e infatti anche nello strano caso della resurrezione del genere action è stato lui ad aprire le danze, prendendosi la responsabilità nel caso le ginocchia malandate gli avessero ceduto al primo giro di Giga. Ma il vecchio lupo ha retto botta e l'anno prossimo ci delizia con una pellicola diretta da quel mostro sacro di Walter Hill, Bullet to the Head... io ho già i brividi


Se pensate a Fast 6 che ospita Vin Diesel, The Rock e Gina Carano, che Stallone e Schwarzy si riincontrano in The Tomb... la fine del mondo è vicina, ma questi ultimi giorni ce li godremo!

MM

martedì 14 agosto 2012

Universal Soldier: Day of Reckoning



Inevitabilmente vedere l'antaprima di Expendables 2 mi ha messo in the mood for action. Non sapete che ho visto l'anteprima di EX2?
Allora mi sono vantato troppo poco!
Comunque la mia action fever è facilmente alimentata in questi giorni, ad esempio da questo fenomenale trailer del nuovo Universal Soldier: day of Reckoning.



Ora se non avete iniziato anche voi a cercare di fermare i machete con gli avambracci, allora siete brutte persone!

Scott Adkins è uno dei migliori atleti-attori-tiracalci sulla scena, ma ultimamente aveva iniziato a fare film in cui se dava due calcetti, di numero due, era glassa che colava. Ma ora si mena con Kurz Van Damme e con Dolph facciadapazzo Lundgren. Insomma c'è speranza per il giovane padawan e con due maestri come quelli so che è in buone mani!

Una faccia da pazzo così non l'avete mai vista.

MM

mercoledì 8 agosto 2012

Expendables 2 la recensione



Ieri, io e alcuni loschi figuri, siamo andati a vedere l'anteprima stampa di Expendables 2.
Eravamo così loschi che, la signorina che si occupava degli accrediti, la prima volta che ci siamo presentati alla saletta della Universal, ci ha respinti. I posti erano finiti e noi eravamo Expendables, sacrificabili.
La teoria di Stefano Simeone, un mio amico disegnatore, è che la suddetta signorina ha avuto paura di metterci nella stessa stanza con i giornalisti di Repubblica o del Corriere. Guardando la foto in cui abbiamo immortalato l'abbigliamento di Cirincione (un altro amico presente alla prima) non riesco davvero a capire di cosa stesse parlando Stefano.

Sobrietà.


Ma voi non volete conoscere le nostre piccole disavventure, scommetto che invece volete sapere quanto maschio, esplosivo e cazzuto è stato il film. Quindi salto direttamente a luci spente e silenzio in sala.
Io Cirincione e Stefano ci stringiamo virilmente le mani come delle scolarette palestrate, sullo schermo appare il logo Universal, manco un paio di battiti di cuore, e sono pronto a vedere la storia del cinema.

Ora, su questo punto, cioè se questo sia o meno un film leggendario, non ho nessun dubbio, ma...
Riesce in pieno dove aveva fallito il primo capitolo. Esplode tutto, ci si mena dall'inizio alla fine, tutti fanno battuttine degne dei vecchi film anni 80, ci sono proprio tutti tranne forse il codino più spocchioso d'america, ma alla fine proprio durante l'estasi maggiore, senti che manca ancora qualcosa.
Voglio darvi subito la brutta notizia perché così ce la leviamo di torno e posso tornare a descrivervi minuziosamente tutto il godimento che regala un film che sta al cinema come Bolt alla corsa, Phelps al nuoto e Gozzilla ai mostri (tanto per uscire da ste metafore olimpiche).
Il difetto fondamentale del film è un'eccesso di autocelebrazione. Non che mi aspettassi la sobrietà, sarei stato terribilmente oltraggiato da un film dai toni pacati. Non avrei neanche sopportato la mancanza delle frecciatine che nel primo avevamo intravisto durante l'incontro della santa trinità, ma se la prima volta era un siparietto di colore, in questo rischia di compromettere la credibilità del film.
Tutti i nuovi Expendables hanno il loro momento in cui escono dal personaggio, personaggio inesistente nel caso di Chuck che vive di luce propria, e fanno gli attori rovinando immancabilmente la sospensione di incredulità.

Ecco tutti gli dei dell'actio. Trova l'intruso. Nessun premio in palio.

Ok ci siamo tolti sto sassolino, ora posso iniziare a parlarvi del monumento al machismo moderno.

[ Da qui in poi una telecronaca minuto per minuto del film e tanto tanto amore]

Si inizia con una lunghissima scena, in cui i vecchi Expandables vanno a recuperare un facoltoso cinese e un misterioso uomo incappucciato. Entrano in un villaggio fortificato spaccando tutto ciò che si frappone fra loro e l'ostaggio, menando tanto da far tremare i pilastri della terra. Una volta svelata l'identità dell'incappucciato, al secolo Governatore Schwarznegger, prosegue la missione con la fuga dei nostri prima attraverso la giungla, poi sul fiume con un inseguimento tra barche e infine sul nuovo Expareoplano.
La sequenza è da annali del cinema, iniziando dai piccoli dettagli come le scritte sul blindato che usano i Mercenari; Knock-Knock sull'ariete, Bad Attitude sulla fiancata e Coming Soon sul retro corazzato, per passare all'unica scena di combattimento di Jet Lee, per finire proprio con il disvelamento di Schwarzy che viene redarguito da Sly a forza di frecciatine. Una roba da estasi, un inizio a mille all'ora, un delirio visivo con gli incroci di imbruttite tra gli indiscussi re dell'azione. E' forse il momento più alto del film insieme al combattimento finale con Van Damme e sicuramente è l'inizio che tutti noi avremmo sognato di vedere dieci anni fa quando questi signori erano ancora dei superuomini... errata corrige, sono ancora dei superuomini e il fisico imponente di Stallone è la prova del patto che ha stipulato con il dio Marte.

La storia continua come ci aspettavamo tutti, ma chi se ne frega della storia dopo tutto, in Ex 2 c'è troppo da guardare per fermarsi a pensare.

Quindi Bruce (che ha l'entrata in scena meno spettacolare) affida una missione facile facile ai nostri mercenari preferiti, da svolgere nella ridente Bulgaria. Naturalmente finisce che il nuovo giovane acquisto della squadra si fa catturare dal cattivissimo Vilain, al secolo  Jean Claude Van Damme. Il cinquantenne belga più stramaledettamente in forma del mondo, interpreta un cattivo da cinque stelle e dimostra che ha fatto bene ad aspettare di avere un ruolo più importante rispetto alla particina che avrebbe avuto nel primo capitolo.
L'esecuzione di Thor Junior (Chris Hemsworth) avviene con un'esecuzione da brividi, una roba che merita di stare nell'olimpo accanto ai suoi progenitori dell'epoca d'oro dell'azione: Scott Adkins (al secolo Best Fighter in the world) poggia il Bowie di Sly sul petto di Hemsworth e Jean Claude, con un calcio volante che, vaglielo a dire che non c'ha più l'età, colpisce il pomo del coltello infilandosi nel cuore del ragazzo.

Il mito è tornato!

C'è tempo per un funerale veloce, che tanto ce ne frega una sega de Thor Junior, era solo una scusa per far incazzare Stallone e i suoi. I nostri sono sulle tracce del cattivissimo Vilain. I nostri utilizzano raffinate tecniche investigative per trovare il nascondiglio del loro arcinemico. Tra le tecniche: tirapugni d'oro e un bar con il simbolo del nemico dipinto sopra, ma sono raffinatezze che non pretendiamo e che anzi avrebbero reso il tutto meno maschio.
Si inizia la caccia, c'è spazio per qualche chiacchiera con la donna del gruppo, ah dimenticavo che c'è una donna nel gruppo, ma tranquilli ve ne dimenticherete anche voi appena usciti dalla sala. Ve ne dimenticherete di questa chiacchierata, anche perché seguita da una scena epica.

Sly e i suoi sono asserragliati in una ricostruzione di New York, costruita per le esercitazioni di invasione durante la guerra fredda. I mercenari sono con le spalle al muro, un gruppo di uomini di Vilain li soverchia numericamente e l'arrivo di un carroarmato nemico sembra decretare la loro fine... quand'ecco che, da un punto imprecisato del campo di battaglia, arriva una sventagliata di mitra seguita da un colpo di mortaio che mette a nanna i soldati e disintegra il carrarmato. Gli Expendables si guardano attorno attoniti il fumo invade la scena. Dalle nebbie della guerra, al suono di un gingle alla Sergio Leone, emerge in tutta la sua regalità Chuck-unuomounaleggenda-Norris. E il mortaio mica ce l'ha, non ha neanche al seguito una squadra, è lui. Solo.
E parla a Stallone e si vede che anche il vecchio Sly lo rispetta, che è un po' il capostipite di una generazione. Chuck dice di essere un lupo solitario (in ricordo dei tempi di Lone Wolf McQuade) e poi lo scambio del secolo.
Stallone: -Girava voce che fossi morto-
Chuck: - Si sbagliavano, ma mi sono un pochino ammorbidito-
Stallone fissa la devastazione che l'arrivo del ranger ha portato sul campo di battaglia.
Stallone: -Non mi sembra. Comunque girava anche un'altra voce. Dicono che sei stato morso da un cobra reale-
Chuck: -E' vero, ma dopo giorni di atroci sofferenze... il cobra è morto!-

E' il momento più spassoso del film, ma forse anche l'inizio di quella deriva autocelebrativa di cui mi lamentavo all'inizio. Ma se a Chuck lo si perdona, in quanto anche nella storia non fa che interpretare la leggenda che è, il gioco rischia di rovinare la favolosa atmosfera creata da Sly e i suoi, che invece non smettono mai di crederci e recitano come dovessero davvero vendicare il tramonto precoce del genere action.



Da lì in poi il ritmo cala in attesa del gran finale, i mercenari salvano un villaggio pieno di inutili donne, che naturalmente nessuno si permette di sfiorare neanche, tanto sono presi da guardarsi tra di loro i bicipiti. Van Damme fa esplodere mezza Bulgaria intrappolando i Mercenari, Schwarzy e Bruce, a cui Stallone alla morte di Thor Junior aveva dato del vigliacco, arrivano in soccorso degli Expandables.
E il gran gala è servito.
Nell'aereoporto di Plovdiv, dopo un lungo inseguimento, ha sede lo scontro fra titani. E' inutile che vi ripeta che la reiterazione delle gag metacinematografiche rovina un pochino l'apoteosi, ma gli Expendables ci regalano anche scene di puro godimento.
In primis le ombre di Stallone, Schwarznegger e Willis dietro tre differenti finestre opache, infrante poi dai colpi dei loro mitra, e loro che avanzano, e noi in sala che iniziamo a tifare come allo stadio.
Poi c'è Chuck che lancia un uomo dalla finestra del terzo piano e, non contento lo crivella di colpi in aria.
C'è lo scontro tra Adkins e Statham, che finisce quasi troppo presto, ma che ci regala calci da competizione.

E poi....

Poi ci sono Van Damme e Stallone e c'è la scena di lotta del secolo. Non vedevo roba del genere da Commando, Vin Diesel e The Rock in Fast Five si avvicinano solo di poco alla violenza dell'azione, ma non riescono a raggiungere simili picchi di epicità.
In quella manciata di secondi c'è il biglietto di Expendables 2 per la leggenda.

Per quanto chi fino ad ora ha letto la mia recensione non sarà certo spaventato dagli spoiler (ve li ho fatti proprio tutti) non voglio privarvi del gusto che si prova nel vedere lo scontro finale, la resa dei conti che ha il sapore di una grande rinascita. Rinascita di attori che venivano dati per spacciati, ma che noi, i veri fan, sapevamo essere ancora grandi. Rinascita di un genere che non sarebbe mai dovuto morire con gli anni novanta. Rinascita di un uomo Stallone, che ha dato tanto al cinema e che ancora può dare.

Signori, ci sono ancora margini di miglioramento in Expandables 2, ma oltre quei margini c'è davvero poco.

L'omaggio di Carlo Alberto Fiaschi a Ex2. Nei Panni di Barney Ross il personaggio di Nerd Uniti! Fat Nerd

Ci vediamo in sala il 17 agosto.
E il 18 agosto.
E il 19.
E il giorno dopo.
E quello dopo ancora.

MM

mercoledì 1 agosto 2012

Skyfall



Ora dico un'oscenità. Il mio bond preferito è Daniel Craig. Ne dico un'altra. Gli altri bond non mi fanno nè caldo nè freddo, nella mia testa hanno pari fascino dell'ispettore Derrick. Vabbè esagero Sean è un fico con il papillon.

Con questo trailer però ho avuto erezioni multiple (cit. da Cirincione).


P.S.
Ma Barden con il trucco di Renato Balestra???

giovedì 7 giugno 2012

The Raid Redemption



Iniziamo col dire che The Raid è un film della madonna, una roba che dopo averlo visto, se come me hai un fratello, passi tutta la giornata a menarlo gasato come un bimbo di cinque anni. Vedere The Raid e tutto un -Madonna mia!- -Oddio ma quello che ha fatto?- -Ma l'hai visto pure tu, quello mica c'ha il green screen dietro-.

Ma andiamo per ordine, apriamo la strada al delirio di mazzate più bello degli ultimi dieci anni (forse anche di più). The Raid è un film indonesiano, il titolo originale è Serbaun Maut che, a vedere il film, mi sa che vuol dire una cosa come "Botte come non ci fosse un domani con sotto una musichetta che levati". Il regista di sto film indonesiano invece si chiama Gareth Evans, che come avrete indovinato, non è indonesiano. Gareth (il mio nuovo miglior amico) è gallese. Ora cosa ci faccia un gallese in indonesia, a girare film di botte, è presto detto: in indonesia non ci sono quelle fastidiose leggi sulla sicurezza sul lavoro, e agli attori action gli si può tranquillamente chiedere di fare cose del tutto folli. 

Il film si dovrebbe aprire con un avviso del tipo: 

DURANTE LA REALIZZAZIONE DI QUESTA PELLICOLA, NON E' STATO MALTRATTATO NE' E' MORTO NESSUNO STUNTMAN. 

Tipo come si fa in quei film in cui ci sono i cavalli o altri animali che pare che muoiono, ma che alla fine del film, per quelli a cui frega qualcosa, esce la scritta rincuorante che dice che i cadaveri delle bestie sono stati seppelliti nel deserto parecchio lontani dalle coscenze degli spettatori, o una cosa del genere... Io, comunque, anche con la scritta, ci crederei poco alla storia che nessuno stunt è morto durante le riprese di The Raid.

La trama del film è essenziale, ma molto funzionale, e si permette anche dei bei momenti di pausa tra un calcio volante e uno a giro: un gruppo di swat indonesiani entra in un palazzo che ospita, all'ultimo piano, un boss del crimine. All'interno del palazzo sono tutti, o quasi, complici del boss e pronti a fermare le teste di cuoio.
Come vi dicevo essenziale, ma non fatevi ingannare, la storia c'è e ha il grande pregio di non rallentare neanche un secondo il film, che va spedito come un un treno guidato da Tony Scott e Denzel Washington, ragalandoci anche dei momenti di emozionante intimità fraterna (guardate il film per capire). 


L'attore protagonista è Iko Uwais, che insieme a Gareth si contende il posto di mio migliorissimo amico. Iko fa di tutto, si scontra con torme di scagnozzi armato e non, facendo sembrare semplici anche cose totalmente improbabili, ma facciamo partire un filmato dalla regia:


Questa è una delle scene di lotta di The Raid, non la scena più fica, o la grande scena di lotta. Una. Una qualunque, un riempitivo quasi. L'unico altro film che mi ha dato sensazioni simili è Hard Boiled di John Woo, una specie di continuo orgasmo action, ancora una volta, un treno senza freni.

I cattivi. Ci sono vari cattivi nel film e anche le figure di contorno, gli scagnozzi degli scagnozzi, hanno i loro spazi. Si potrebbe addirittura arrivare a definirlo un film corale, o comunque un film in cui il protagonista non prevarica gli altri. Però un grande cattivo c'è, uno più fico degli altri: Mad Dog. Mad Dog è la classica guardia del corpo del boss, ma ha un codice d'onore folle e rigidissimo: lui ammazza solo a mani nude. Usare le armi dice che è come ordinare a portar via. Yayan Ruhian, l'attore che lo interpreta, per un momento, ho pensato fosse un nano. Poi ho capito che era solo basso, poi mi sono ricordato che era un film indonesiano, e che mi sa che non sono molto alti gli indonesiani. Quindi Yayan, in quanto alto ad occhio e croce, un metro e una lattina di coca, ma capace di fare cose fuori dalla grazia di Dio, passa improvvisamente in vantaggio nella gara per essere il mio miglior amico 4ever. 

Il mio nuovo migliorissimo amico che se mi scocciate ve lo mando sotto casa.

The raid è un cazzo di film. Una di quelle rare perle che potresti vedere 10 volte di seguito e non annoiarti mai. Io l'ho già visto due volte, e ora che scrivo mi sale una voglia irrefrenabile di menare mio fratello e, nello stesso momento, rivedere il film, voi grazie alla bellezza della distribuzione italiana lo vedrete tardi, tardissimo e con la colonna sonora di uno dei Linkin Park, invece che con il tema del trailer originale con cui vi lascio. Buona notte e buone botte a tutti.



MM   






domenica 12 febbraio 2012

DREDD 2012

il grugno di Sly non si batte... lo stai facendo sbagliato.


Potrà Eomer battere Sly?
Non lo sappiamo, ma temiamo di no.

Sta di fatto che a Settembre uscirà il reboot di Dredd. Ancora nessun traile ufficiale tranne questa clip sulla post-produzione.

Manca ancora tanto, ma a noi piace far crescere la scimmia pia piano!





Secondo me il biondino perde in partenza... vedremo


Faccia da pirla... 

Faccia "te rompo er culo"




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