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sabato 12 gennaio 2013

Preaviously on Earth: quello che potreste esservi persi lo scorso anno Parte 4 [The strange talent of Luther Strode]

The talent of Luther Strode


Che ve l'ho già detto che l'anno scorso l'Image ha rotto le reni alle case "maggiori"? 
Non vorrei essere ripetitivo...

Le produzioni della casa americana, sono davvero tante e il livello medio è sempre buono. Sopratutto, gli autori vengono lasciati liberi di fare quel cavolo che vogliono ed escono fuori storie folli come Chew, Elephant man, Jack Staff e The strange talent of Luther Strode.

Infatti la creatura di Justin Jordan e Tradd Moore è completamente fuori di testa, contraddistinta da un violenza ultra mega super. Che è davvero tanta violenza ve lo assicuro.




La storia è semplice: Luther è un ragazzetto sfigatello, magrolino, alto e allampanato, che vive da solo con la madre, sempre in fuga da un padre violento. La voglia di proteggere la sua famiglia e di avere la propria rivalsa contro i bulli a scuola, portano Luther a intraprendere uno di quegli inutili programmi di automiglioramento; tipo quelli che venivano pubblicizzati all'interno dei vecchi fumetti marvel o nel nostro topolino. Il programma però questa volta si rivela miracolosamente efficacie, Luther si trasforma in un Ercole, sviluppando una forza e un'agilità fuori dal comune.

Una volta ci ho provato anche io!

Sarebbe una trama scontata, se non fosse che questa non è la storia di un comune supereroe. Luther, non appena acquisisce i suoi nuovi "poteri", viene messo davanti a scelte troppo grandi per la sua età, dovrà scegliere e... a differenza del solito, lo farà male.

Evito di spoilerare chi sia il cattivo della storia, da dove venga il programma di automiglioramento, e a quali conseguenze portino certe scelte di Luther. Vi dico però che il talento visivo e il gusto dello splatter di Tradd Moore sono innegabili. Metteteci anche che il ragazzo ha solo 25 anni e, appena ha messo giù la matita finito Luther Strode, la Dc ha alzato la cornetta per fargli disegnare il pipistrello più amato dalle casalinghe di Voghera... sì parlo di Batman, non so perché certe volte deliro!
Anche il Buon Justin, che se lo vedete sembra l'Alan Moore sudista, se la cava egregiamente mettendo in piedi una serie leggera e leggibile dai toni divertenti e un finale decisamente sconcertante.

The strange talent of Luther Strode è una lettura consigliata per chi se lo è perso nel 2012 e, altrettanto consigliato, il suo seguito The Legend of Luther Strode.
Poi ragazzi... di che stiamo parlando, è un fumetto in cui esplodono le teste e volano bulbi oculari, vi pare che ve lo fate passare sotto il naso!  

MM


venerdì 4 gennaio 2013

Previously on Earth: Quello che potreste esservi persi lo scorso anno Parte 3 [Darth Vader and Son]


 
Non sono mai stato un grande fan di nulla. Ho visto dei film decine e decine di volte e forse tra Star Wars e Indiana Jones, si parla anche di centinaia, ma non sono uno di quelli che fa la fila per avere un autografo o si compra decine di action figures, magliette e ogni tipo di gadget.  Sono perciò abbastanza immune da oggetti di puro fan service (ahahah non è vero, ma mi contengo). Con questa premessa volevo solo dirvi che vi segnalo Darth Vader and Son perché oltre a essere una nerderia di  alto livello è anche un bel libro, toccante e intelligente, ma quasi mai furbo, o tanto furbo da fare il giro e colpirti direttamente al tuo cuoricino nerd.
Nel libro sono raccolte una serie di vignette in cui si racconta una storia parallela, una storia in cui Luke è stato amorevolmente allevato dal padre.
Jeffrey Brown è evidentemente uno di noi, uno di quelli che da bambino ha assaltato il divano di casa armato di un mestolo-spada-laser, gridando contro il fratello -A morte l'impero!- ed è sempre più chiaro ad ogni tavola, ad ogni richiamo alla mitologia di Star Wars.  Lo stile e l'umorismo di Brown mi hanno ricordato un pochino Bill Watterson e Calvin and Hobbes. Mi chiameranno bimbo minchia, i miei amici nerd integralisti, ma Darth Vader and Son mi è piaciuto davvero tantissimo e non ci posso fare nulla: Star Wars è legato a filo doppio alla mia infanzia e, ogni volta che lo vedo, in ogni sua forma, torno un pochino bambino...


Vabbè, se non vi piace non ce l'avete proprio un cuore!

MM

giovedì 3 gennaio 2013

Previously on Earth: Quello che potreste esservi persi lo scorso anno Parte2 [I, Vampire]

I, Vampire

L'anno passato è stato decisamente l'anno DC. I New 52 hanno riportato ad alti livelli testate come Batman, Swap Thing, Aquaman, Green Lantern (che era bello già prima), Action Comics, Batman Incorporeted, la Justice League...

In mezzo a tutti questi rilanci di alto profilo sono spuntate fuori anche nuove testate, una in particolare non l'avrei mai comprata se non mi avessero letteralmente assillato un paio di lettori di questo blog: I, Vampire.

Nel 2012 arriva al cinema il gran finale della saga di Twilight e le ragazzine di tutto il mondo gioiscono scoprendo che anche i Vampiri devono sposarsi prima di farlo e che appena fai sesso rimani incinta. Io e i miei amici gioiamo perchè magari è finita l'era del vampiro checca e può iniziare quella dello zombi-trans o del mannaro-vegano. Mentre le le ragazzine di tutto il mondo, gioiscono e noi pure, la DC decide di mettersi nella scia della vampirofilia con una testata dedicata che, a giudicare dalla prima copertina, sarà una boiata con i vampiri che se amano.

E invece no.
O meglio, sì.
Cioè è complicato.
I, Vampire inizia effettivamente con due vampiri che si amano.
Solo che poi la lei della coppia , Mary, invece di essere una bimbetta con la faccia da adorabile rimastina (ti amo Bella) è una fautrice della superiorità dei vampiri sull'uomo. E non tipo: -Stiamo nell'ombra a fare i Glem e diciamo quanto sono fessi gli umani, ma poi niente, non se vede manco mezzo omicidio- Qui il fumetto inizia con una vera e propria strage, Mary, ha deciso di ribaltare gli equilibri umani/vampiri e di farlo con le cattive.

Visto che ti amo ho sterminato mezza Chicago.

Invece, il lui della coppia, Andrew Bennet, è un bel tenebroso con la ciocca di capelli bianca e una vita secolare alle spalle. Ha vinto la fame di sangue, si ciba di animali e vede il vampirismo come una gravosa maledizione. Una volta che l'ammore della sua vita lo tradisce decide di mettere su una squadra e andare a caccia.
Ciao, sono Bennet e sono un eroe romantico...

...ma poi se mi fai rodere il chiccherone te rompo er culo!

Nulla di eccezionalmente nuovo, ma molto ben fatto e soprattutto segna il ritorno nel mondo dei vampiri di cose vecchie, che ho sempre trovato una mancanza ingiustificabile: i vampiri si trasformano in nebbia e hanno la forma di lupo e di pipistrello... e una da mannaro! (cooool, cool, cool, cool)

Ciao, sono un mannaro col cappellino da camionista!

I paginoni doppi disegnati da Andrea Sorrentino, sono da sturbo e c'è una doppia splash praticamente ogni due pagine (il paradiso del mio amico Cirincione).
Per ora ho letto solo i primi otto numeri e la storia è semplice, ma con un buon ritmo, al sette succede una cosa che CHECCOSA?!, sembra che lo sceneggiatore, Fialkov, abbia deciso di punto in bianco di dare una gran svolta narrativa... vi faccio sapere. Intanto sui siti ammerigani dicono che più va avanti la serie meglio è.

Mi sembra quasi un sogno, siamo passati da Twilight-merda a "più di un bel fumetto sui vampiri" (non vi dimenticate di Snyder e di American Vampire eh!).

Per concludere, giusto una parola sulle comparsate di altri eroi DC. Per ora ho visto Costantine (giusto un attimo per far salire la scimmia, ma sembra che torni) e Batman. Trovo davvero divertente il modo in cui la rivolta dei vampiri sia inserita perfettamente nel contesto supereroistico e tra l'altro le battutine che ci ricava Fialkov sono un vero spasso!



MM

martedì 1 gennaio 2013

Previously on Earth - Quello che potreste esservi persi lo scorso anno Parte1 [Revival]


Lo scorso anno, anche se per la DC è stato un bel momento, anche se Snyder e Capullo hanno messo a punto un grande Batman (e Snyder con Paquette un fantastico Swamp Thing), anche se la Marvel, in piena crisi, è comunque riuscita a mettere a segno delle perle con le testate meno lette e vendute, anche se, per essere l'ultimo anno della terra secondo i Maya non è stato poi così favoloso... l'Image è stata secondo me la migliore casa editrice di fumetti in circolazione. Non vi sto a dire quanto è bello Invincible (è un anno che scrivo un megapezzo per dirvi quanto siamo scemi a non comprarlo TUTTI), non mi spreco neanche a dire che la "piccola" Image, ormai annovera grandi nomi come Grant Morrison, Bryan Hitch, Brubaker, Pihillips.

Parliamo invece di una cosa "piccola" come Revival.
E' uscito questa estate, ma ha come ambientazione il Nord America, quello in cui nevica tutto l'anno. Quello di Fargo dei fratelli Coen per capirci. La cittadina in cui si ambienta è una di quelle piccole, in cui ci si conosce tutti, in cui lo sceriffo ha alle sue dipendenze la figlia: Dana Cypress, la nostra protagonista.
Quando in questa piccola cittadina innevata la gente morta inizia a risorgere e non come zombi, ma con tutte le facoltà e i ricordi della loro vita precedente, proprio Dana viene chiamata a ricoprire uno strano incarico: guidare la squadra che si occupa dei casi di polizia legati ai Rivissuti. Il problema, infatti, è che non tutti tornano dall'oltretomba del tutto "normali".
A complicare lo scenario, ci si mette la sorella di Dana, Em, che ha nascosto alla sua stessa famiglia di essere una delle Rivissute e di non ricordare le circostanze della sua morte, avvenuta in seguito a un brutale omicidio. 

Revival è un prodotto piccolo, non è certo un capolavoro, non cambia le regole del gioco, ma si basa su un'idea molto carina, ha l'ambientazione azzeccata un po' Twin Peaks e un'atmosfera che ricorda Morning Glories (sempre Image).

Se non l'avete ancora letto dategli una chance, sono un paio di ore di piacevole lettura.

MM